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I genitori di San Liberato sulla soppressione delle fermate

Abbiamo ricevuto un appello da parte di un gruppo di genitori di S. Liberato dei quali pubblichiamo la lettera che hanno inviato a Trenitalia.
Con il cambio orario di dicembre ai ragazzi è stata tolta la fermata dell’unico treno utile per andare a scuola a Terni. Sottoscriviamo l’appello, manifestiamo la nostra totale solidarietà verso queste famiglie con la speranza che Trenitalia e Regione Umbria pongano rimedio a questa situazione.
Sarebbe interessante capire la ratio di tale decisione e se in questa sia stata coinvolta qualche associazione di pendolari umbri… Di seguito il testo della lettera.

A Trenitalia.

Siamo un gruppo di genitori di San Liberato di Narni, provincia di Terni. Con la presente intendiamo comunicare il nostro sconcerto, stupore e disapprovazione alla decisione di revocare l’unica corsa disponibile nel nostro paese per i ragazzi che intendono studiare a Terni. La corsa del treno 22810 della mattina era rimasta l’unica a garantire un trasporto verso Terni per i nostri ragazzi, così come il treno del ritorno alle ore 14. Queste due erano le sole corse superstiti per la nostra frazione che potevano garantire ai nostri ragazzi di arrivare in orario a scuola contrariamente agli orari dei bus che lo farebbero arrivare in ritardo. Non chiediamo di implementare corse per/da Roma o altro, chiediamo solo ed esclusivamente un servizio che permetta a noi genitori, molti lavoratori o sprovvisti di possibilità, di avvalersi del diritto di mandare i nostri figli a scuola dal paese in cui vivono e non appellarsi a passaggi fortuiti verso la prima stazione disponibile.
La decisione di revocare una fermata di un treno che comunque transita su questa linea ci sembra fuori da ogni logica, soprattutto in un periodo dell’anno scolastico come questo.
Chiediamo quindi di ripristinare l’unica fermata che ci era rimasta garantendo un servizio degno di chiamarsi tale.

Il comune di Otricoli delibera

Ringraziamo il Consiglio Comunale di Otricoli ed in particolare il suo Presidente Domenico Gregori ed il vice-sindaco Cristiano Ceccotti per questa deliberazione a favore della causa dei pendolari della stazione di Orte; deliberazione che si aggiunge a quelle già emesse da molti altri comuni del viterbese e della bassa Umbria fra i quali ricordiamo Amelia, Giove, Lugnano e Penna in Teverina.

Anche fra i cittadini di Otricoli se ne annoverano molti che per motivi di studio e di lavoro utilizzano la stazione di Orte e che, come tanti altri, sono stati fortemente penalizzati dalla decisione di sopprimere due fermate di treni in orario di punta.

Ricordiamo che la problematica dei pendolari di Orte è ancora aperta e che ogni giorno di più la situazione diventa difficile, ma il COPEO ha responsabilmente deciso di sospendere proteste e manifestazioni per rendere più sereno l’ambiente delle trattative tra le due Regioni e Trenitalia.

Ci aspettiamo comunque una rapida soluzione entro i primi giorni di ottobre prima, cioè, dell’inizio a pieno regime delle attività universitarie.

Qualora per quella data non si dovesse pervenire ad una soluzione, cosa che scongiuriamo, ci si troverà costretti alla ripresa delle manifestazioni volte a tutela del nostro diritto alla mobilità.

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Testo della deliberazione del comune di Otricoli

Fine della sperimentazione?

Come tutti sapete il 14 settembre, come dichiarato dall’assessore Rometti, sarebbe dovuta terminare la sperimentazione della soppressione delle fermate ad Orte dei treni RV2481 e RV2488.

A quanto pare, invece, i tempi per valutare le soluzioni tecniche proposte dalle regioni Umbria e Lazio si stanno protraendo.

Tutti noi speriamo che i disagi che stanno subendo i pendolari dell’Alto Lazio e della Bassa Umbria cessino al più presto.

Oggi, con la riapertura delle scuole, la situazione del treno delle 7.50 in termini di insicurezza e sovraffollamento era inaccettabile e si presume che anche quello del ritorno delle 18.34 subirà la stessa sorte.

In attesa di una rapida soluzione o della inevitabile ripresa delle manifestazioni di protesta, invitiamo tutti i pendolari della stazione di Orte a documentare con foto le condizioni disumane di viaggio e di inviare tutto via e-mail all’indirizzo: