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Informativa sui contenuti della videoconferenza tenutasi il 3 aprile tra l’Assessorato ai Trasporti della Regione Lazio e il Co.Pe.O. sui problemi e i disagi derivati dalla riduzione dell’offerta ferroviaria ora in atto e sulle prospettive future.

Venerdì 3 aprile 2020 siamo stati invitati dai rappresentanti dell’Assessorato ai trasporti della Regione Lazio ad una videoconferenza convocata con l’obiettivo di fare il punto della situazione circa le problematiche sorte relativamente ai collegamenti tra Orte e Roma – in questi giorni di emergenza di riduzione del traffico ferroviario a seguito delle disposizioni governative emanate a contrasto dell’epidemia di Covid19 – e di raccogliere eventuali nostri suggerimenti in materia.

Alla video conferenza hanno partecipato:

Per la Regione Lazio:

Nicola Passanisi

Agostino Cesaroni

Roberto Ramoni

Giulia Lorenzon

Filippo Biasi

Per il Co.Pe.O:

Lara Scapigliati

Claudio Listanti

La Regione Lazio ha segnalato quanto segue: 

– l’offerta ferroviaria è stata ridotta in generale per la drastica riduzione della domanda e per tutelare al meglio la salute del personale FS viaggiante.

– l’offerta della Regione Lazio è al momento la più alta tra tutte le regioni d’Italia in quanto pari al 28% del servizio ferroviario ordinario.

Noi del Co.Pe.O. abbiamo chiesto:

  • di non ridurre il numero dei treni tra Orte e Roma perché la diminuzione prevista comprometterebbe il necessario distanziamento tra individui, indispensabile per il contenimento del contagio. 

Al riguardo abbiamo riscontrato una disponibilità ad accogliere l’istanza.

  • di ricercare una soluzione per indennizzare i titolari dei vari abbonamenti per il mancato periodo di utilizzo, anche senza ricorrere a rimborsi di denaro, ma utilizzando la leva dello slittamento delle scadenze o della concessione di ‘bonus’

A tale richiesta ci hanno risposto che la problematica è già oggetto di trattazione a livello centralizzato nella conferenza tra regioni al fine di trovare una soluzione unitaria e comune a tutti  i pendolari dei treni regionali italiani.

  • Abbiamo sottolineato anche che il cambio orario previsto per giugno è ormai vicino ed abbiamo proposto di esaminare l’introduzione delle modifiche di orario già richieste nelle precedenti riunioni alla Regione. Alla loro richiesta di riassumere le nostre priorità abbiamo fatto il seguente elenco:
    1. distanziare la partenza da Termini dei treni 2316 (per Firenze) delle ore 17:20 e 7582 (per Viterbo) delle ore 17:30 che oggi genera un buco di quasi un’ora con i treni antecedenti 2526 e 596, buco acuito anche dalla soppressione della fermata ad Orte del treno per Foligno, per il quale abbiamo chiesto ancora una volta il ripristino della nostra fermata riscontrando purtroppo una chiusura della controparte a risolvere il problema.
    2. Abbiamo segnalato ancora una volta il buco di circa 2 ore per i treni della mattina, creatosi dopo l’anticipo del 2305 (da Firenze) alle ore 9:38 e l’anticipo del 21713 (da Terni) alle ore 10:09 con il treno successivo il 2307 (da Firenze) che parte per Roma solo alle 11.55. Un lasso di tempo ulteriormente penalizzato anche dal fatto che in quella fascia oraria non sono previsti treni metropolitani della FL1.
    3. La situazione del RV 2328 che da dicembre 2019 è stato anticipato in partenza da Termini dalle 18:35 alle 18:31, con arrivo previsto ad Orte sempre alle 19:15, orario peraltro poche volte rispettato per via di un ritardo cronico.
  • In vista dei possibili ed auspicabili addolcimenti delle restrizioni, abbiamo chiesto di conoscere con il necessario anticipo l’incremento dei treni eventualmente ripristinati, onde poter informare i pendolari ed evitare assolutamente la possibilità di assembramento sui treni. 

A questo proposito ci hanno anticipato che la Regione Lazio sta lavorando su due scenari di ripristino dei treni oggi soppressi: uno pari al 50% ed uno al 75% dell’offerta ordinaria, coinvolgendo, soprattutto nel caso di Orte, anche le altre Regioni interessate. Tali proposte saranno oggetto di discussione in un’altra video conferenza che si terrà subito dopo Pasqua.

Co.Pe.O. 2.0

Riunione di Giovedì 5 dicembre presso la Regione Lazio

Pubblichiamo la nota relativa alla riunione tenuta presso la Regione Lazio il 5 dicembre scorso avendo per oggetto il cambio di orario operativo dal 15 dicembre.

Tutti i punti rilevati sono stati da noi messi in evidenza dai rappresentanti di tutte le istituzioni di riferimenti peraltro intervenuti numerosi come potete riscontrare dall’elenco dei partecipanti.

Il clima è stato senza dubbio di collaborazione emergendo anche la disponibilità a risolvere alcuni problemi.

Per quanto ovvio, attendiamo un feedback dalle parti presenti all’incontro.

2019.12.05 riunione con Regione Lazio, Trenitalia, RFI

12 luglio, una giornata nera per i pendolari

Di seguito il testo della mail inviata a RFI, Trenitalia, autorità per i trasporti e Regioni Lazio, Marche, Toscana, Umbria per denunciare i gravi disservizi sulla linea direttissima Orte Roma verificatesi ieri.
Nella giornata di ieri 12 luglio  purtoppo già funestata dal drammatico incidente in Puglia,abbiamo assistito all’ennesimo episodio di disservizi plurimi ai danni dei pendolari della linea direttissima Orte Roma.
 Nel pomeriggio i treni diretti da Roma verso nord sono stati dirottati nel tratto Roma-Orte sulla linea storica, in molti casi, senza alcun avviso, maturando ritardi    fino a 135 minuti. Ciò sembrerebbe a causa di un guasto elettrico tra le stazioni Termini e Tiburtina. Come al solito, a pagare le conseguenze di tale inconveniente sono stati i treni destinati ai pendolari, mentre i treni AV hanno continuato ad usufruire della linea direttissima. Il nodo ferroviario di Roma e la linea direttissima verso nord sono divenuti congestionati a tal punto che il minimo inconveniente finisce per generare forti disservizi. Ci auguriamo una continua e efficace manutenzione di tale tratto.
Ad aggravare la situazione si è poi verificata la fermata nella stazione di Stimigliano per la richiesta di intervento medico da parte del personale del RV 2316  Roma Firenze che ha ulteriormente bloccato la circolazione già alquanto congestionata sulla linea lenta.
Chiediamo a Trenitalia di verificare costantemente il sistema di areazione sui RV. A causa del malfunzionamento si alternano carrozze con aria condizionata assente, che in queste giornate di caldo eccezionale favoriscono situazioni di forte malessere fisico, a carrozze con aria condizionata intensa.
Auspichiamo per il prosieguo che le conseguenze in caso di guasto non ricadano sempre ed esclusivamente sui treni destinati ai pendolari.
Chiediamo alle regioni in indirizzo che, al fine di tutelare i propri cittadini pendolari, comincino ad applicare le penali per ritardo previste nei propri contratti di servizio con Trenitalia. Inoltre chiediamo di conoscere la procedura da adottare da parte del personale Trenitalia, in caso di malore a bordo, che  acceleri le operazioni di soccorso, soprattutto nell’interesse del malcapitato, e riduca al minimo le conseguenze sugli altri passeggeri.

Il comune di Otricoli delibera

Ringraziamo il Consiglio Comunale di Otricoli ed in particolare il suo Presidente Domenico Gregori ed il vice-sindaco Cristiano Ceccotti per questa deliberazione a favore della causa dei pendolari della stazione di Orte; deliberazione che si aggiunge a quelle già emesse da molti altri comuni del viterbese e della bassa Umbria fra i quali ricordiamo Amelia, Giove, Lugnano e Penna in Teverina.

Anche fra i cittadini di Otricoli se ne annoverano molti che per motivi di studio e di lavoro utilizzano la stazione di Orte e che, come tanti altri, sono stati fortemente penalizzati dalla decisione di sopprimere due fermate di treni in orario di punta.

Ricordiamo che la problematica dei pendolari di Orte è ancora aperta e che ogni giorno di più la situazione diventa difficile, ma il COPEO ha responsabilmente deciso di sospendere proteste e manifestazioni per rendere più sereno l’ambiente delle trattative tra le due Regioni e Trenitalia.

Ci aspettiamo comunque una rapida soluzione entro i primi giorni di ottobre prima, cioè, dell’inizio a pieno regime delle attività universitarie.

Qualora per quella data non si dovesse pervenire ad una soluzione, cosa che scongiuriamo, ci si troverà costretti alla ripresa delle manifestazioni volte a tutela del nostro diritto alla mobilità.

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Testo della deliberazione del comune di Otricoli