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Scriviamo ancora su RV2316

Di seguito la lettera inviata a Chianella, assessore ai trasporti della Regione Umbria ed al suo staff.

All’assessore presentiamo la nostra proposta per diminuire l’affollamento sul RV2316: inserire la fermata ad Orte del treno precedente, RV2486 e chiediamo per questo un appuntamento al quale ha dato la disponibilità a partecipare anche lo staff dell’assessore ai trasporti della Regione Lazio, Michele Civita.

Di seguito la lettera:

Spettabile Assessore Chianella

Chi le scrive è il Copeo, Comitato Pendolari Orte.

Il nostro Comitato si è costituito nel 2014 e rappresenta al suo interno pendolari fruitori della stazione di Orte e provenienti da varie zone del Lazio e della bassa Umbria.

In questi giorni, come avrà visto, siamo tornati a rappresentare alle istituzioni competenti il problema della sicurezza e delle condizioni di viaggio precarie sul RV 2316 diretto a Firenze ed in partenza da Roma Termini alle 17.12.

Abbiamo  scritto  ai prefetti di Firenze, Viterbo, Perugia e Roma ritenendo che l’affollamento sul treno per Firenze possa anche essere causa di problemi di sicurezza. La prefettura di Firenze ci ha risposto informandoci che farà quanto possibile per la parte di sua competenza.

Più volte abbiamo proposto a diversi interlocutori la soluzione più facile secondo noi per risolvere questo problema e cioè inserire la fermata ad Orte del RV2486 in partenza da Roma Termini alle 17 e diretto a Foligno.

Questa fermata permetterebbe di redistribuire meglio i pendolari sui due treni visto che il treno diretto a Foligno viaggia sempre con diversi posti liberi.

Purtoppo la situazione del RV2316 diventa di giorno in giorno più insostenibile anche per le ragioni di impossibilità di controlli di sicurezza su un treno così affollato e si rende necessario un suo intervento.

Dopo aver parlato con i nostri interlecutori presso l’assessorato ai trasporrti della Regione Lazio, Le chiediamo un incontro congiunto tra i rappresentanti del Copeo, il Suo assessorato e lo staff dell’Assessore Civita che si è reso disponibile a ciò.

Certi di un Suo riscontro, porgiamo

Cordiali Saluti

RV2305: metà treno, metà autobus

Per voi la lettera che abbiamo inviato ai Presidenti delle Regioni Lazio e Toscana a seguito della decisione di Trenitalia di far attestare ad Orte il treno RV2305 delle 9:43 e far proseguire fino a Roma i passeggeri con autobus dal 4 aprile.

Conseguenza di ciò sarà un ulteriore allungamento dei tempi di percorrenza. Noi nella nostra comunicazione diamo dei suggerimenti, ma restate aggiornati sull’argomento perché sicuramente ci saranno da intraprendere delle azioni comuni.

Egr. Presidente Rossi ed egr. Presidente Zingaretti
ci rivolgiamo a voi per denunciare l’ultima “trovata” di Trenitalia, soprattutto perché non abbiamo ricevuto risposte da nessuno a questa tematica ma siamo sicuri che le riceveremo da voi sempre molto attenti alle sorti dei pendolari e dei turisti che usano il treno per gli spostamenti tra Roma e Firenze.

Apprendiamo dall’orario ufficiale delle Ferrovie che a partire dal 4 aprile il RV 2305 delle 9:43 proveniente da Firenze e diretto a Roma attesterà alla stazione di Orte, da qui i viaggiatori verranno trasbordati su un pullman (FI305) diretto alla Capitale.
Ovviamente nessun avviso e’ presente in stazione (perlomeno ad Orte). Noi lo abbiamo appreso da alcuni pendolari che utilizzano questo treno che a loro volta lo hanno appreso dall’orario ufficiale Trenitalia.

A noi sembra una decisione assurda e anacronistica che ci fa tornare indietro di oltre 50 anni.

Dunque alcune cose non ci tornano.

Primo. Da un lato Trenitalia pubblicizza sui suoi biglietti del treno il minore inquinamento in termini di CO2 che si ha utilizzando il treno dall’altro però Trenitalia stessa sotituisce i treni con gli autobus. Quanto alla già difficile situazione del traffico romano, crediamo che certamente non sarà avvantaggiata dal FI305.

Secondo. Il contratto di servizio di Trenitalia con le varie regioni non ci sembra che preveda, durante l’esecuzione dello stesso, la possibilità di sostituire a tempo indeterminato un collegamento ferroviario con un autobus che per altro impiegherebbe circa 30 minuti in più a raggiungere Roma Tiburtina. Questi 30 minuti in più erano previsti nel contratto di servizio? Trenitalia pagherà delle penali alla Regione per questo “disservizio”?

Terzo. Un autobus ospita circa 50 persone. Un treno come il RV 2305 ne può  ospitare 300. Ci domandiamo se i passeggeri provenienti da Firenze che dovessero essere presenti oltre i 50 verranno lasciati ad Orte o se comunque in tal caso si provvederà a rendere disponibile un numero di autobus tali da soddisfare l’intera clientela.

Quarto. Non si era detto di aumentare il servizio su ferro a disposizione dei pellegrini in corrispondenza del Giubileo? Questa decisione non ci sembra vada in questa direzione.

Come CoPeo ovviamente riteniamo fuori da ogni logica questa scelta e vi chiediamo di intervenire su Trenitalia per ricondurla alla ragione.

Presidente Zingaretti, sono molti i pendolari e cittadini romani che hanno investito sia a Orte che nei dintorni comprando casa perché  Orte è  dotata di un buon collegamento con Roma. Non gli togliete i treni perché sarebbe come togliere loro la casa.

Presidente Rossi, sono molti i turisti che da Firenze si recano a Roma in quegli orari. Non permettete di farli viaggiare in autobus dando all’Italia un immagine di Paese da Terzo mondo.

Questa cancellazione fa si che ci sarà da Orte a Roma un buco dalle 8:01 alle 10:47 di treni RV da Orte verso Roma.  Avevamo tempo fa suggerito di far fermare a tirburtina l’IC delle 9:18 per attenuare il disagio del buco in queste 2 ore, soluzione a costo zero che non ha avuto risposte. Suggeriamo ora, a fronte di questo taglio, di far fermare a Orte almeno il treno FB 9851 che transita a Orte alle ore 8:50 circa.

Per ultimo vogliamo evidenziare che se questa dell’interscambio treno/autobus è la nuova strategia di Trenitalia per favorire il trasporto dei pendolari e dei turisti verso la Capitale allora diciamo fin da subito che a noi non sta bene. Vi informiamo inoltre che in assenza di soluzioni  al problema del RV2305 avvieremo una consultazione tra i pendolari per decidere insieme quale forma di protesta attuare.

Noi siamo convinti che i Treni regionali per i pendolari e i turisti debbano aumentare, come sta accadendo ormai in tutta Europa e non diminuire e non staremo a guardare di fronte a tagli al trasporto Regionale.

Cordiali Saluti
Copeo

Disagi treni Roma-Viterbo-Roma

A voi il testo della e-mail inviata a Regione Lazio e Trenitalia Lazio per lamentare i disservizi dei treni Roma-Viterbo-Roma subiti ieri ed oggi

 

Nella giornata di ieri ed oggi i pendolari del viterbese hanno subito forti disagi.

Infatti, il 3 marzo il treno RV n… 7582 in partenza da Roma Termini alle 17,36 e diretto a Viterbo è stato soppresso e stessa sorte è toccata oggi 4 marzo al RV n. 7569 proveniente da Viterbo ed in partenza da Orte per Roma Termini alle ore 7,00.

Stamattina per i pendolari utenti della stazione di Orte il disagio è stato in parte contenuto poiché, grazie alla procedura chiesta dal COPEO l’anno scorso in una riunione con Regione Lazio e Trenitalia, quest’ultima ha dato disposizione di far fermare eccezionalmente l’RV 2479 proveniente da Foligno.

Il COPEO auspica che Trenitalia adotti le misure necessarie per evitare il ripetersi di disservizi così gravi e si rallegra per l’adozione della procedura anzidetta.

Cordiali saluti

Sicuri a bordo, sicuri in stazione.

A voi il testo di una lettera di richiesta di maggior sicurezza che noi pendolari della Stazione di Orte abbiamo inviato a Governo, FS e stampa

“Gentili signori,
crediamo di potervi scrivere queste poche righe a nome di gran parte dei pendolari d’Italia. Siamo quasi 3 milioni di persone che ogni giorno ci svegliamo più o  meno presto per raggiungere il posto di lavoro. Sommati alle nostre famiglie,  rappresentiamo quindi circa 10 milioni di cittadini. Abbiamo una cosa importante da dirvi: noi chiediamo maggior sicurezza.
In Italia il terrorismo di matrice islamica non ha per fortuna colpito. In Italia,  a Roma, a breve verranno aperte le porte dell’Anno Santo. Non siamo esperti di strategie di terrorismo, ma pensiamo che questi due fatti da soli siano sufficienti per alzare il livello d’attenzione.
Noi che viaggiamo in treno e che siamo padri e madri di figli che tutte le sere ci aspettano a casa, abbiamo anche un’altra grande consapevolezza: le stazioni italiane non sono sicure. Entra ed esce chi vuole e quando vuole e con qualsiasi oggetto. I controlli appena introdotti a Roma Termini e Milano vanno potenziati ed estesi ovunque. Abbiamo notato aumenti della vigilanza a Roma e apprezziamo lo sforzo e il lavoro delle forze dell’ordine, ma vi invitiamo a fare di piu’. In Spagna dopo gli attentati alla stazione di Atocha sono stati introdotti metal detector in tutte le stazioni. Perché non si fa anche in Italia? Forse dobbiamo aspettare anche noi la prima tragedia o forse noi non siamo all’altezza di altre nazioni? Noi pendolari vogliamo che investiate i nostri soldi per garantire la sicurezza pubblica. E’ di ieri la notizia che la comunita’ europea ha deciso di tenere le spese per sicurezza fuori dal patto di stabilita’. Bene anzi benissimo, ora dovete investire  per aumentare la sicurezza nelle nostre stazioni. Siamo stanchi di vedere gente che sale sui treni senza un minimo di controllo, molto spesso anche senza biglietto. Investire in sicurezza significa creare posti di lavoro e tutelare i pendolari. Fatelo!
Noi abbiamo diritto di viaggiare sicuri e voi avete il dovere di adottare tutte le misure volte alla sicurezza del trasporto pubblico.
Cordiali saluti Copeo”