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Risposta della Regione Toscana sul RV2305

Vi alleghiamo la sollecita risposta della Regione Toscana in merito alla problematica del RV2305 che dal 4 aprile si attesterà ad Orte e proseguirà verso Roma tramite autobus .

Ringraziamo l’assessore ai trasporti della Regione Toscana, Vincenzo Ceccarelli ed il suo staff, non solo per questa risposta, ma anche per essersi offerto di  chiedere la fermata del FB 9851 che transita ad Orte intorno alle 9:50 (non 8:50 come precedentemente scritto).

Con l’occasione abbiamo approfittato della sua gentilezza anche per chiedergli di intercedere perché venga accolta la nostra richiesta già avanzata a Trenitalia di far fermare a Roma Tiburtina anche l’IC533 delle 9.18. Questa misura agevolerebbe non solo i pendolari, ma anche i turisti che a Tiburtina potrebbero cambiare e prendere i treni diretti all’aeroporto di Fiumicino e a San Pietro.

Questa la risposta di Ceccarelli al nostro quesito:

Gentili signori,
occorre anzitutto sottolineare che il treno 2305 (così come il suo corrispondente Roma Tiburtina-Firenze SMN) viene riprogrammato a partire dal 4 aprile p.v. e fino al cambio orario di dicembre 2016 su richiesta di RFI, per eseguire lavori di potenziamento infrastrutturale nel nodo di Roma, che richiedono l’ampliamento della fascia IPO di manutenzione programmata, che RFI si lascia disponibile quotidianamente per la manutenzione dell’infrastruttura, e durante la quale la circolazione dei treni è estremamente limitata. La soluzione attuata, con attestamento a Orte, mantenendo da SMN a Orte la traccia ordinaria, è quella meno impattante sulle esigenze di mobilità dei pendolari; vista la fascia oraria di interesse il treno riveste importanza fondamentale per gli spostamenti di lavoratori e studenti in Valdarno e nell’Aretino, con flussi significativi anche in Valdichiana, come verificato dagli ispettori regionali che in diverse occasioni hanno scortato il treno fino a Roma. Man mano che si procede verso Roma ci si allontana dagli orari di stretto pendolarismo, anche se siamo consapevoli dell’impatto che la mancanza di un collegamento ferroviario diretto con la capitale puo’ comportare anche in orario più tarda, per le più varie esigenze di mobilità. Nei contatti che si sono succeduti nei mesi scorsi che le strutture tecniche delle due regioni Umbria e Lazio, la Regione Toscana, nel cui contratto di servizio ricadono integralmente i due treni, aveva avanzato anche la proposta di suddividere il treno in due, un Firenze SMN-Chiusi CT con la traccia attuale e un Chiusi CT- Roma Tiburtina, con traccia anticipata per consentire l’ampliamento della IPO necessario, rinunciando quindi alla corrispondenza fra i due treni, ma assicurando il collegamento con Roma dall’Umbria e dal Lazio. Questa soluzione, di cui la Regione Toscana era disposta ad accollarsi integralmente l’onere, pagando entrambi i treni,richiedeva il reperimento di materiale rotabile e personale da altra Direzione di Trenitalia, e non è stata considerata percorribile.
Il servizio bus sostitutivo da Orte a Roma Tiburtina e viceversa sarà comunque assicurato da un numero di autobus congruo per il trasporto di tutti i viaggiatori presenti a bordo treno. La Regione Toscana ha richiesto monitoraggio attento nei primi giorni di programmazione, in modo da poter valutare la ricalibrazione dell’offerta.
La proposta di dare fermata a Orte ad un treno di lunga percorrenza, sia IC o AV, non è stata per il momento valutata, non rientrando nelle competenze regionali, ma, vista la situazione particolare, e l’occasione del Giubileo straordinario, riteniamo possa essere opportuno portarla all’attenzione per verificarne la fattibilità. Ci faremo, quindi, carico di segnalare a Trenitalia, pur non rientrando nelle nostre competenze, questa vostra proposta.

Cordiali saluti,

La segreteria

RV2305: metà treno, metà autobus

Per voi la lettera che abbiamo inviato ai Presidenti delle Regioni Lazio e Toscana a seguito della decisione di Trenitalia di far attestare ad Orte il treno RV2305 delle 9:43 e far proseguire fino a Roma i passeggeri con autobus dal 4 aprile.

Conseguenza di ciò sarà un ulteriore allungamento dei tempi di percorrenza. Noi nella nostra comunicazione diamo dei suggerimenti, ma restate aggiornati sull’argomento perché sicuramente ci saranno da intraprendere delle azioni comuni.

Egr. Presidente Rossi ed egr. Presidente Zingaretti
ci rivolgiamo a voi per denunciare l’ultima “trovata” di Trenitalia, soprattutto perché non abbiamo ricevuto risposte da nessuno a questa tematica ma siamo sicuri che le riceveremo da voi sempre molto attenti alle sorti dei pendolari e dei turisti che usano il treno per gli spostamenti tra Roma e Firenze.

Apprendiamo dall’orario ufficiale delle Ferrovie che a partire dal 4 aprile il RV 2305 delle 9:43 proveniente da Firenze e diretto a Roma attesterà alla stazione di Orte, da qui i viaggiatori verranno trasbordati su un pullman (FI305) diretto alla Capitale.
Ovviamente nessun avviso e’ presente in stazione (perlomeno ad Orte). Noi lo abbiamo appreso da alcuni pendolari che utilizzano questo treno che a loro volta lo hanno appreso dall’orario ufficiale Trenitalia.

A noi sembra una decisione assurda e anacronistica che ci fa tornare indietro di oltre 50 anni.

Dunque alcune cose non ci tornano.

Primo. Da un lato Trenitalia pubblicizza sui suoi biglietti del treno il minore inquinamento in termini di CO2 che si ha utilizzando il treno dall’altro però Trenitalia stessa sotituisce i treni con gli autobus. Quanto alla già difficile situazione del traffico romano, crediamo che certamente non sarà avvantaggiata dal FI305.

Secondo. Il contratto di servizio di Trenitalia con le varie regioni non ci sembra che preveda, durante l’esecuzione dello stesso, la possibilità di sostituire a tempo indeterminato un collegamento ferroviario con un autobus che per altro impiegherebbe circa 30 minuti in più a raggiungere Roma Tiburtina. Questi 30 minuti in più erano previsti nel contratto di servizio? Trenitalia pagherà delle penali alla Regione per questo “disservizio”?

Terzo. Un autobus ospita circa 50 persone. Un treno come il RV 2305 ne può  ospitare 300. Ci domandiamo se i passeggeri provenienti da Firenze che dovessero essere presenti oltre i 50 verranno lasciati ad Orte o se comunque in tal caso si provvederà a rendere disponibile un numero di autobus tali da soddisfare l’intera clientela.

Quarto. Non si era detto di aumentare il servizio su ferro a disposizione dei pellegrini in corrispondenza del Giubileo? Questa decisione non ci sembra vada in questa direzione.

Come CoPeo ovviamente riteniamo fuori da ogni logica questa scelta e vi chiediamo di intervenire su Trenitalia per ricondurla alla ragione.

Presidente Zingaretti, sono molti i pendolari e cittadini romani che hanno investito sia a Orte che nei dintorni comprando casa perché  Orte è  dotata di un buon collegamento con Roma. Non gli togliete i treni perché sarebbe come togliere loro la casa.

Presidente Rossi, sono molti i turisti che da Firenze si recano a Roma in quegli orari. Non permettete di farli viaggiare in autobus dando all’Italia un immagine di Paese da Terzo mondo.

Questa cancellazione fa si che ci sarà da Orte a Roma un buco dalle 8:01 alle 10:47 di treni RV da Orte verso Roma.  Avevamo tempo fa suggerito di far fermare a tirburtina l’IC delle 9:18 per attenuare il disagio del buco in queste 2 ore, soluzione a costo zero che non ha avuto risposte. Suggeriamo ora, a fronte di questo taglio, di far fermare a Orte almeno il treno FB 9851 che transita a Orte alle ore 8:50 circa.

Per ultimo vogliamo evidenziare che se questa dell’interscambio treno/autobus è la nuova strategia di Trenitalia per favorire il trasporto dei pendolari e dei turisti verso la Capitale allora diciamo fin da subito che a noi non sta bene. Vi informiamo inoltre che in assenza di soluzioni  al problema del RV2305 avvieremo una consultazione tra i pendolari per decidere insieme quale forma di protesta attuare.

Noi siamo convinti che i Treni regionali per i pendolari e i turisti debbano aumentare, come sta accadendo ormai in tutta Europa e non diminuire e non staremo a guardare di fronte a tagli al trasporto Regionale.

Cordiali Saluti
Copeo