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RV 21713 – Frequenti dirottamenti in L.L.

Di seguito il testo della mail inviata a Regione Lazio e Trenitalia per segnalare i disservizi del RV 21713:

In questi ultimi giorni abbiamo avuto dai nostri associati diverse segnalazioni circa i frequenti disservizi verificatisi sulla tratta Orte-Roma relativamente al treno RV 21713, in partenza da Orte alle ore 10.09, disservizi che vogliamo portare alla vostra cortese attenzione.

Detto treno, come ci viene spesso segnalato, è frequentemente dirottato sulla cosiddetta Linea Lenta (convenzionale) accompagnato da annunci diffusi in stazione che evidenziano come causa “traffico rallentato sulla linea Direttissima”, con conseguenti e considerevoli ritardi sull’arrivo previsto nelle stazioni di Roma.

Vi ricordiamo che nell’orario di Trenitalia il treno in questione è l’unico che collega in modo rapido la stazione di Orte con Roma in un arco di tempo che va dalle 8.52 (IC 533) alle ore 11.55 (RV 2307) facendo registrare così, per un notevole lasso di tempo, la mancanza di collegamenti veloci con Roma.

Come abbiamo avuto modo di segnalare in precedenza, tale vuoto nell’orario genera una rilevante carenza di servizio già in condizioni normali, tanto più in tale contesto in cui il distanziamento sociale va perseguito per la tutela della salute.

Precisiamo inoltre che, nonostante il treno RV 21713 sia gestito dalla Regione Umbria, è utilizzabile a tutti gli effetti con gli abbonamenti Metrebus e i biglietti giornalieri e settimanali, tutti titoli di viaggio emessi dalla Regione Lazio e dedicati alla mobilità dei cittadini all’interno della regione.

Chiediamo agli enti in indirizzo, ciascuno per la propria specifica competenza, ad intervenire per evitare il verificarsi di questo spiacevole disservizio che compromette la regolare mobilità degli utenti all’interno della nostra regione.

Attendiamo un rapido riscontro.

Co.Pe.O.

La soppressione dei RV2481 e RV2488 scontenta anche gli umbri. Ecco perché ed ecco la proposta di intervento del Copeo.

Proposta inviata a Istituzioni, stampa, Ferrovie dello Stato e comitati vari.

La soppressione dei RV2481 e RV2488 scontentera’ di fatto gli stessi cittadini della regione Umbria per 3 motivi:

1. La stazione di Orte è utilizzata da molti contribuenti umbri che sono contrari alla soppressione delle fermate dei due RV 2481 e RV2488 come dimostrano le delibere approvate a favore della nostra causa all’unanimità dai comuni umbri Amelia e Giove. Siamo in attesa di ricevere deliberazioni dai comuni di Penna, Lugnano e Otricoli.

2. Una delle alternative possibili, nel caso in cui non verranno ripristinate le fermate dei RV2481 e RV2488, è quella di far fermare a Orte vari intercity diretti a Firenze soluzione percorribile in quanto dipendono dal Ministero e non dalla regione Umbria. In questo caso ne deriverebbe un chiaro svantaggio per i pendolari Orvietani.

3. Il treno successivo al soppresso RV2488 è il treno delle 18:34 diretto ad Ancona e che effettua varie fermate in Umbria. Nel caso in cui sarà confermata la soppressione del RV2488 il successivo treno viaggerà stracolmo soprattutto da ottobre e quindi in questo caso i ternani e perugini che viaggiano su tale treno saranno poco contenti della decisione di sopprimere i due RV e sicuramente viaggeranno poco sicuri.

Sulla base di quanto scritto sopra noi crediamo che un miglioramento della sicurezza e del comfort di tutti i passaggeri può passare solo per un aumento dei treni in fermata a Orte o per un aumento delle carrozze disponibili.
Più aumentano le soluzioni disponibili con fermata a Orte e più i pendolari si distribuiranno su vari convogli a vantaggio di TUTTI.

Pertanto la proposta del Comitato Pendolari Orte è quella di mantenere la fermata a Orte per i RV2481 e RV2488 aggiungendo 1 o 2 carrozze al RV2488 con costi a carico della Regione Lazio, di utilizzare treni Vivalto o aumentare numero carrozze sui convogli da  Viterbo per Roma della mattina (RV 7571 7:50 da Orte) e della sera (RV 7582 17:28 da Roma), cosa che aumentando la disponibilità di posti su altri treni aiuterà a svuotare i RV2481 e RV2488.

A valle delle suddette decisioni si realizza un periodo di sperimentazione in settembre e ottobre e se la situazione non migliora si valuta la possibilità di ripristinare a Orte le fermate di altri treni in fascia oraria pendolari.
Tutte soluzioni con costi a carico della Regione Lazio e che vanno nella direzione di migliorare la sicurezza di tutti.

Inoltre riteniamo che sia uno spreco assurdo far transitare treni vuoti sulla direttissima dove non è più possibile inserire nemmeno uno spillo.

I treni vuoti, se qualcuno è interessato a farli viaggiare, possono e devono circolare sulla linea storica liberando così slot in cui inserire treni che trasportano più pendolari possibile, ovvero treni che fermano anche ad Orte.

Saluti cordiali
Comitato Pendolari Orte