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L’ORT interviene sulla nuova disdetta del Metrebus

Di seguito il comunicato diramato dall’ORT riguardo la questione della disdetta dal consorzio Metrebus da parte di Trenitalia.

L’Osservatorio Regionale sui Trasporti prende atto con stupore e preoccupazione della nuova disdetta dell’adesione al Consorzio Metrebus da parte di Trenitalia ed ancor più di quanto letto sulla stampa secondo cui per il Comune di Roma questa potrebbe non essere una cattiva notizia per l’utenza, il che dimostra, tra l’altro, che non si è coscienti quanto già oggi degli spostamenti all’interno della Capitale si svolga sulle linee FL, quota una cui prevedibile riduzione, inevitabile in caso di necessità di munirsi di biglietti differenziati, provocherebbe un ulteriore collasso di una rete urbana già in condizioni pietose.

Un anno fa, a fronte di una situazione analoga, avevamo dato atto alla Regione Lazio della prontezza dell’intervento col quale essa aveva scongiurato quello che definivamo un passo indietro epocale nella gestione del trasporto pubblico del Lazio, grazie alla garanzia di ATAC di risarcimento del debito ed alla prevista presa in carico diretto da parte della Regione stessa della gestione del Metrebus (come peraltro da competenze legislative), il che avrebbe consentito un riparto tempestivo e trasparente degli introiti da tariffa tra le varie aziende. Ci stupisce oggi che questo anno sia passato invano: non solo la presa in carico del sistema da parte della Regione non è ancora avvenuta, ma il debito dell’ATAC, dopo una prima limatura, è tornato a lievitare a livelli inaccettabili per qualsiasi partner.

E questo tempo perduto si è riflettuto in tutti quelli che indicavamo come i necessari potenziamenti del sistema: sia relativamente alla necessità di non far gravare sull’utenza i casi in cui per la configurazione della rete i percorsi tra due località del Lazio prevedano il transito all’esterno della regione, sia sulla assurda norma della non cumulabilità delle tariffe integrate con le altre tariffe Trenitalia (caso unico in Europa), sia sul versante dell’ampliamento dell’offerta alle reti di TPL di altri Comuni: laddove invece l’ordine del giorno votato dalla Regione a gennaio per l’inserimento di Fiumicino e Ciampino in zona A non ha avuto alcun seguito concreto.

Ci aspettiamo che le garanzie ricevute in questi giorni dall’Assessorato Regionale alla Mobilità sulla volontà di mantenimento del Metrebus trovino rapido riscontro in atti amministrativi reali e che gli utenti del trasporto pubblico regionale possano finalmente vivere una stagione di effettivo sviluppo sia a livello quantitativo del servizio sia  relativamente all’efficacia di un’irrinunciabile integrazione modale, in una città ed in una regione che già vantano impressionanti record negativi sia nel numero di macchine per abitante sia nella ciclabità. Né possiamo pensare che calcoli di miope convenienza politica di qualsiasi tipo possano farsi largo nella mente di amministratori di qualsiasi Ente locale coinvolto nella gestione di questa criticità.

Nuovo presidente dell’Osservatorio Regionale Trasporti

Dal 16 novembre scorso Andrea Ricci è stato nominato nuovo presidente dell’Osservatorio Regionale Trasporti (ORT).
Vogliamo porgere al Neo Presidente da parte di tutto il Co.Pe.O. – Comitato dei Pendolari di Orte – le felicitazioni per questa nuova nomina unitamente agli auguri di buon lavoro auspicando una fattiva collaborazione utile a risolvere i problemi di tutte le persone che rappresentiamo.
Si riporta di seguito il verbale relativo alla riunione del 16 novembre 2016:

Il Copeo incontra il customer care regionale

Il giorno 23 Maggio 2016 una rappresentanza del Copeo ha partecipato ad un incontro tra rappresentanti di Trenitalia, RFI, Regione Lazio e varie associazioni di pendolari del Lazio capeggiate dall’Osservatorio Regionale Trasporti. Lo scopo di tale incontro era quello di presentare il nuovo servizio di customer care regionale e fornire una formazione al personale mirata a migliorare la qualità del servizio fornito dall’ Azienda agli utenti della Regione Lazio.

E’ stato ribadito che grazie alla nuova giunta Regionale  è stato riaperto un dialogo costruttivo, specificando in particolare che la Regione ha investito per l’acquisto e l’immissione sulla rete ferroviaria  nuovi treni. Si sta puntando quindi  a migliorare il servizio  con l’inserimento di nuovo materiale rotabile, nonchè con il  miglioramento,  laddove possibile,  delle infrastrutture.

E’ stata ribadita la necessità dell’ Azienda di far riferimento ai protocolli d’intesa sia con ORT come ente rappresentativo dei Comitati Pendolari, che con le Associazioni dei consumatori.

In tale contesto abbiamo esposto le nostre percezioni su alcuni disservizi che spesso condizionano la nostra quotidianità di pendolari della tratta Orte- Roma ( Linea Direttissima). In particolare abbiamo chiesto:

– Che in caso di ritardi per qualunque motivo, siano fornite ai viaggiatori informazioni chiare e soprattutto veritiere sullo stato della circolazione. Abbiamo altresì puntualizzato che spesso non veniamo informati, in caso di ritardi  di quale sia il primo treno a partire da e per Orte, non dandoci la possibilità di scelta.

A questo ci è stato risposto che stanno cercando di formare il personale affinchè l’informazione al viaggiatore sia fornita in maniera prioritaria.

– Se esiste un documento in cui siano riportati i diritti del pendolare in termini di condizioni di viaggio e di sicurezza, soprattutto nel caso di treno affollato con persone in piedi e prime classi vuote .

Ci è stato risposto che esiste questo documento sia dall’Ort che da Trenitalia, e che sui treni

Roma-Viterbo, per una scelta della Regione Lazio, non esistono più le prime classi. Ogni regione però è autonoma nel decidere il numero dei vagoni da adibire a prima classe.

– Abbiamo ribadito le nostre difficoltà di fruibilità dei treni in partenza ed in arrivo ai binari Est. Trenitalia si è giustificata dicendo che l’ingresso dei nostri treni in stazione blocca una serie di binari. Abbiamo insistito chiedendo, come più volte fatto, di fornirci almeno delle soluzioni che agevolino l’arrivo ai Bin. Est siano tapirulan, navetta, ecc.

La  nostra presenza ha permesso di riconfermare la necessità di migliorare il servizio sulla  tratta ferroviaria Orte Roma (linea Direttisssima), riportando le nostre istanze presso le istituizioni competenti ed è stata utile  ad inserirci appieno nella rete delle associazioni di pendolari del Lazio.

Facciamo il punto della situazione

Buongiorno a tutti, facciamo il punto su quanto fatto e quanto in programma per i prossimi giorni.
Dopo meno di un mese dalla nascita del Comitato Pendolari Orte contiamo quasi 700 iscritti e più di 400 membri appartenenti al gruppo Facebook. Il nostro sito www.comitatopendolariorte.it ogni giorno registra un numero crescente di accessi.Molti ODG e deliberazioni a sostegno della nostra causa sono stati approvati in vari Comuni fra i quali Viterbo, Soriano nel Cimino, Vignanello e molti altri si accingono a deliberare (Orte, Bassano in Teverina, Vasanello, Giove…).Non solo i Comuni si sono mossi, ma un’importante interrogazione parlamentare a firma della deputata Alessandra Terrosi ha proiettato la nostra questione su scala nazionale.
Il 27 giugno, poi, è stata una data fondamentale: abbiamo partecipato con una delegazione ad un’importante riunione in Regione Lazio e poi chiuso la serata con un memorabile flash mob presso la stazione di Orte con la partecipazione di oltre trecento di pendolari provenienti da diversi paesi sia dell’Umbria che del Lazio.
Abbiamo chiuso la settimana scorsa con la soddisfazione di veder riapparire sugli orari del sito ufficiale di Tenitalia i due treni incriminati. La settimana appena iniziata già si presenta densa di appuntamenti e di attività.
Molti sindaci della Bassa Umbria stanno ultimando una lettera indirizzata a Regione e Assessorato Trasporti Umbria nella quale fanno presenti tutti i disagi che i cittadini di quelle zone subirebbero con la soppressione della fermata ad Orte, stazione di riferimento per tutta questa area dell’Umbria. Non appena avremo la lettera firmata la pubblicheremo.
Recentemente abbiamo inviato una comunicazione alle Regioni interessate e ad ANSF (Associazione Nazionale Sicurezza Ferrovie) facendo presente che la diminuzione del sovraffollamento e quindi dei rischi legati alla sicurezza passa per un aumento dei treni in fermata ad Orte e non certo per una loro diminuzione, è per questo che chiediamo non solo il mantenimento delle fermate ad Orte dei RV 2481 e RV 2488 ma anche il ripristino delle fermate, soppresse tempo fa, dei RV 2479 e RV 2486. Il tutto a costo zero per la comunità. Più sicurezza senza aumentare i costi è uno slogan che tutti dovrebbero sostenere e per il quali tutti si dovrebbero battere, sia la Regione Lazio che la Regione Umbria. Inoltreremo a breve questa stessa comunicazione a Protezione Aziendale di FS.
Insieme a questa lettera ne partirà un’altra indirizzata a Codacons nella quale segnaliamo questa situazione di palese discriminazione dei diritti di cittadini e consumatori di un’area importante dell’Italia centrale.
Il giorno 11 luglio, poi, si apriranno i lavori di un importante tavolo tecnico fra Regione Lazio, Umbria e Trenitalia al quale tutti, opposizione in Regione Umbria compresa, guardiamo con grande fiducia e dalla quale speriamo escano soluzioni eque e condivise.
Ultimo, ma non in termine di importanza, stiamo completando la richiesta di iscrizione all’ORT (Osservatorio Regionale Trasporti), in questo modo saremo chiamati in causa quando Ferrovie e Regione Lazio discuteranno del piano trasporti.

Il nostro impegno con partecipazione attiva di tutti gli iscritti è alto; puntiamo anche al dialogo con i nostri colleghi dei vari Comitati Pendolari Umbri e limitrofi con i quali intendiamo lavorare per migliorare le condizioni di viaggio di tutti i cittadini, nesuno escluso.
Una cosa è certa, però, non abbasseremo mai la guardia ed il focus sui nostri obiettivi.