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Il CoPeO incontra in Regione Lazio l’Assessore ai Trasporti Alessandri

LAZIO / TRASPORTI / MOBILITA’ / PENDOLARI / FERROVIE –  – ROMA

Dall’incontro del direttivo del Comitato Pendolari Orte-Roma – CoPeO con l’Assessore regionale ai Trasporti, insieme alla dirigenza Trenitalia e RFI, l’avvio di un confronto positivo e, sperabilmente, produttivo di risultati per i viaggiatori

Stazione di Orte

Il confronto in Regione Lazio, richiesto dal CoPeO, ed accolto dal nuovo Assessore, Mauro Alessandri, ha visto la presenza, insieme alla rappresentanza del Direttivo del CoPeO, dei massimi dirigenti regionali di Trenitalia e di RFI

 Si è svolto nella serata di lunedì 26 giugno, a Roma, un positivo incontro ed avvio di confronto del Comitato Pendolari Orte-Roma – CoPeO con l’Assessore regionale ai Trasporti, insieme ai massimi dirigenti di Trenitalia e RFI.

L’incontro, richiesto dal CoPeO, che aveva lo scopo di avviare finalmente un confronto e un contatto costante, in prospettiva positivo per i viaggiatori – e segnatamente per i pendolari delle ferrovie – ha registrato l’esposizione delle proprie esigenze basilari, le più pressanti ed indispensabili da affrontare, con le ovvie, annesse inevitabili doglianze da parte degli iscritti al CoPeO, che angustiano particolarmente i pendolari.

Sono state innanzitutto consegnate le 1.038 firme della petizione promossa dal Comitato Pendolari Orte su Change.org, passando poi ad esporre e chiedere risposte sui punti critici, da tempo irrisolti:

– Le ragioni dei ripetuti e continui ritardi, relativamente a partenze ed arrivi, che avvengono sulla linea ferroviaria Orte-Roma e viceversa, quindi la linea in direzione Viterbo, Rieti, ma anche Umbria, Marche e Toscana;
– Il dirottamento sulla Linea lenta (LL) dei treni Regionali Veloci (RV), questione-clou che aggrava paurosamente spostamenti e necessità dei viaggiatori, raddoppiando di colpo il tempo necessario per il tragitto Roma-Orte;

– La questione del cosiddetto ‘inchino’, per cui le deviazioni dei treni RV sulla Linea Lenta che appaiono squilibrate a vantaggio dei convogli ad Alta Velocità (AV);

Regionale Veloce

– Le questioni relative alla pulizia, le anomalie o l’assenza completa di aerazione caldo/fredda dei vagoni ed altre segnalazioni degli utenti viaggiatori;
– Un invito al potenziamento del servizio con il ripristino della fermata alla stazione FS di Orte dei treni umbri che attualmente non vi fermano;

– Inoltre, la indispensabilità di una comunicazione completa, tempestiva ed in tempo reale, ai viaggiatori da parte dell’esercente il servizio, sul come e perché avviene il disagio, il ritardo, la soppressione del treno.

Il CoPeO ha esposto, altresì, l’esigenza di una serie di mancate riposte ai reclami inoltrati dai propri iscritti a Trenitalia, ma dalla quale è stato assicurato il miglioramento del servizio di ascolto.

Il CoPeO si è, poi, riservato un approfondimento delle misure previste nel nuovo Contratto di Servizio (CdS) Regione Lazio-Trenitalia, sottoscritto la scorsa settimana, mentre ha insistito sul chiarimento di alcuni aspetti sia del precedente, come del rinnovato Contratto di Servizio da parte degli interlocutori.
In particolare per un controllo puntuale, da parte regionale, sul gestore del servizio quando il disservizio è in atto, con la garanzia di una effettiva operatività di Trenitalia o di RFI nel rispondere concretamente alle esigenze dei viaggiatori in disagio.

Moltissimi dei viaggiatori e dei pendolari – lo ribadiamo – sono abbonati al servizio Trenitalia o

Tessera Metrebus

titolari di abbonamento ‘integrato’ con Metrebus a zone: dunque persone paganti anticipatamente il servizio anche in forma annuale.

Su questo aspetto il CoPeO ha particolarmente insistito. In caso di disservizio e ritardi/soppressioni perché nel Lazio ci si è chiesti sui motivi di non adozione della soluzione toscana, che prevede una penalità od un risarcimento diretto o sconti al viaggiatore/pendolare da parte del gestore. Su questo punto occorrerà approfondire, ma Trenitalia ha sottolineato la presenza di un esiguo numero di treni a gestione esclusivamente regionale sulla nostra linea che – in base alla rilevazione della media del numero complessivo dei convogli in ritardo – non permette di far scattare penalità e rimborsi. Questo mentre in Toscana vi è un sistema di rilevazione su singole linee. 

Inoltre, sempre in relazione al Contratto di Servizio, è stato chiesto il pieno coinvolgimento, in uno spirito di massima collaborazione e condivisone – nel pieno rispetto dei ruoli e responsabilità istituzionali –, della rappresentanza degli utenti da parte del Comitato Pendolari Orte – CoPeO in tutte le sedi, Tavoli e Consulte per rappresentare le esigenze degli utenti viaggiatori, unica strada per superare eventuali incomprensioni o contrasti ed invece indirizzarsi ad una proficua interlocuzione, al solo fine del miglioramento della qualità del servizio, del rispetto dei viaggiatori, della sicurezza dello svolgimento di un servizio – servizio pubblico, desideriamo ribadirlo –, così come dovrebbe essere garantito.

La discussione in Assessorato ha toccato anche la questione del complesso dei treni che percorrono la linea cosiddetta Direttissima (DD), su cui effettivamente si può intervenire per le criticità da parte regionale, sollecitando il vettore.

Si è chiarito che i treni di competenza del Lazio sono complessivamente 8: i 2 da e per Viterbo, quello A-R Rieti, e il Chiusi nella tratta Orte-Roma. Riguardo gli altri, frequentati dai pendolari, Trenitalia ha comunque fatto notare che, sebbene afferiscano ad altre Regioni, di essere disponibile a migliorare queste performances.

RFI-Rete Ferroviaria Italiana, da parte sua, ha confermato l’impegno per potenziare la Direttissima, permettendo il passaggio anche ai nuovi treni Rock a 200 km/h, che la Regione

Treno Rock

metterà in attività anche sulla tratta di Orte.

Altro punto: Nessun sollievo avverrebbe ai disagi dei ritardi invece come riportato nell’incontro dalle sollecitazioni di alcuni utenti, se fosse riattivato il Pm di Sant’Oreste:

PM Sant?Oreste

RFI ha inteso evidenziare tecnicamente che non cambierebbe alcunché: vi sarebbero identiche attese ogni quarto d’ora, anzi si comprometterebbero le performances della linea.

Le altre risposte al Comitato su specifiche questioni:

Direttissima

I ritardi sono attribuibili o ad eventi non prevedibili sulla linea o per via di lavori di aggiornamento della stessa. La deviazione dei convogli RV sulla Linea lenta è la scelta che RFI opera per non mettere un eccessivo numero di treni in attesa – in caso di difficoltà della circolazione – sulla Direttissima (DD), essendo l’unica soluzione per evitare aggravi dell’intasamento.

Riguardo i treni dell’Umbria che non effettuano fermata alla stazione Fs di Orte e possibilità di altri utilizzi, la Regione Lazio, attraverso l’Assessore Alessandri, ha confermato di voler intensificare il dialogo con le altre Regioni interessate, assicurando il suo impegno per giungere ad una soluzione operativa, e stabilendo un contatto permanente con i suoi omologhi, coinvolgendo anche il CoPeO.

In aggiunta, in un quadro più complessivo per favorire sostenibilità ed efficienza nel trasporto e nella mobilità, il CoPeO ha richiesto la calendarizzazione di nuovi appuntamenti condivisi per facilitare i viaggiatori, i pendolari, ma anche i turisti: interconnettendo ancor più il servizio ferroviario con quello di Cotral,

Pulman Cotral

con i pullman da e per Orte Scalo, ampliando dunque le possibilità intermodali. Dagli interlocutori istituzionali si è qui mostrato particolare interesse al tema e disponibilità per l’attivazione di un Centro integrato operativo con Trenitalia e RFI. Anzi, dal Comitato è stato apprezzato e riconosciuto alla Regione come dalla iniziale, disastrosa situazione del Cotral si stia emergendo.

Molte altre questioni sono state toccate nell’incontro, del quale siamo lieti che l’Assessore alla Mobilità ed i suoi collaboratori, come anche i massimi dirigenti regionali di Trenitalia e RFI, abbiamo mostrato disponibilità ed un buon grado di concretezza, in questo primo colloquio, sui numeri e sui fatti.

Ci compiacciamo, inoltre, ma solo a titolo di cronaca, come questo Comitato Pendolari sia inizialmente sorto da una sgradevole lite tra Umbria ed il Lazio, mentre oggi può delinearsi come un elemento di positivo esempio per una collaborazione a tutti i livelli possibili e per un solo scopo: migliorare la condizione di tutti i viaggiatori-utenti, segnatamente i pendolari Orte-Roma e viceversa. Solo il parlarsi, confrontarsi, esporre fatti, proposte e soluzioni reali e realistiche, può contribuire a raggiungere un risultato.

12 luglio, una giornata nera per i pendolari

Di seguito il testo della mail inviata a RFI, Trenitalia, autorità per i trasporti e Regioni Lazio, Marche, Toscana, Umbria per denunciare i gravi disservizi sulla linea direttissima Orte Roma verificatesi ieri.
Nella giornata di ieri 12 luglio  purtoppo già funestata dal drammatico incidente in Puglia,abbiamo assistito all’ennesimo episodio di disservizi plurimi ai danni dei pendolari della linea direttissima Orte Roma.
 Nel pomeriggio i treni diretti da Roma verso nord sono stati dirottati nel tratto Roma-Orte sulla linea storica, in molti casi, senza alcun avviso, maturando ritardi    fino a 135 minuti. Ciò sembrerebbe a causa di un guasto elettrico tra le stazioni Termini e Tiburtina. Come al solito, a pagare le conseguenze di tale inconveniente sono stati i treni destinati ai pendolari, mentre i treni AV hanno continuato ad usufruire della linea direttissima. Il nodo ferroviario di Roma e la linea direttissima verso nord sono divenuti congestionati a tal punto che il minimo inconveniente finisce per generare forti disservizi. Ci auguriamo una continua e efficace manutenzione di tale tratto.
Ad aggravare la situazione si è poi verificata la fermata nella stazione di Stimigliano per la richiesta di intervento medico da parte del personale del RV 2316  Roma Firenze che ha ulteriormente bloccato la circolazione già alquanto congestionata sulla linea lenta.
Chiediamo a Trenitalia di verificare costantemente il sistema di areazione sui RV. A causa del malfunzionamento si alternano carrozze con aria condizionata assente, che in queste giornate di caldo eccezionale favoriscono situazioni di forte malessere fisico, a carrozze con aria condizionata intensa.
Auspichiamo per il prosieguo che le conseguenze in caso di guasto non ricadano sempre ed esclusivamente sui treni destinati ai pendolari.
Chiediamo alle regioni in indirizzo che, al fine di tutelare i propri cittadini pendolari, comincino ad applicare le penali per ritardo previste nei propri contratti di servizio con Trenitalia. Inoltre chiediamo di conoscere la procedura da adottare da parte del personale Trenitalia, in caso di malore a bordo, che  acceleri le operazioni di soccorso, soprattutto nell’interesse del malcapitato, e riduca al minimo le conseguenze sugli altri passeggeri.

Fine della sperimentazione?

Come tutti sapete il 14 settembre, come dichiarato dall’assessore Rometti, sarebbe dovuta terminare la sperimentazione della soppressione delle fermate ad Orte dei treni RV2481 e RV2488.

A quanto pare, invece, i tempi per valutare le soluzioni tecniche proposte dalle regioni Umbria e Lazio si stanno protraendo.

Tutti noi speriamo che i disagi che stanno subendo i pendolari dell’Alto Lazio e della Bassa Umbria cessino al più presto.

Oggi, con la riapertura delle scuole, la situazione del treno delle 7.50 in termini di insicurezza e sovraffollamento era inaccettabile e si presume che anche quello del ritorno delle 18.34 subirà la stessa sorte.

In attesa di una rapida soluzione o della inevitabile ripresa delle manifestazioni di protesta, invitiamo tutti i pendolari della stazione di Orte a documentare con foto le condizioni disumane di viaggio e di inviare tutto via e-mail all’indirizzo:

 

 

Lettera di un pendolare di Terni e nostra risposta

Pubblichiamo la lettera inviataci da un pendolare di Terni e la nostra risposta.
Riteniamo sia molto costruttivo intavolare un dialogo con i nostri colleghi pendolari di Terni

“In relazione a quanto da voi affermato sul vostro sito nella pagina http://www.comitatopendolariorte.it/rv2488-e-rv2328-due-treni-a-confronto/ tengo a precisare , con pesante sdegno, che io il treno 2488 l’ho preso in tutti i giorni del vostro reportage fotografico (21-25 luglio) e a Tiburtina a stento son riuscito trovare posto seduto anche ora che non ferma più nella vostra splendida stazione. Quelle foto quindi o sono state fatte con il treno ancora nel deposito di partenza o alla stazione di Foligno o peggio ancora chissà che foto sono.

Per noi che sono anni che viaggiamo in piedi, questa mistificazione, queste bugie da saltimbanco, questo “buttarla in caciara” fa solo tanta rabbia. Dopo aver sopportato la vostra violenza fisica ora dobbiamo sottostare anche a questi insulti verbali.

Io nel mi piccolo ho sempre mandato reclami a trenitalia per ogni disservizio, per ogni necessità, per ogni malfunzionamento, e l’ho sempre fatto per TUTTI i viaggiatori, anche per voi; questa pantomima ridicola che state mettendo in piedi per il vostro e solo vostro pollaio invece vi qualifica da sola. Fate quello che volete ma per lo meno non insultate l’intelligenza di chi vi legge.

Se vogliamo fare un viaggio insieme e verificare il reale stato di quel treno offro al vostro Presidente di tasca mia un abbonamento a settembre, e faremo foto e video insieme tutti i giorni. Conteremo uno per uno ogni giorno i passeggeri nei vagoni. Mi offro anche di riaccompagnarlo in macchina a Orte da Terni. Vedremo ben altro che carrozze vuote. Ci state?”
(Lettera firmata in originale)

Questa la nostra risposta:

Caro David

grazie per aver messo la faccia, un nome ed un cognome nella tua segnalazione. Fin’ora, eccezion fatta per il rinomato signor Fortini, avevamo avuto l’impressione di parlare con degli avatar, misteriosi comitati impalpabili.
Rispondiamo subito al tuo quesito sulle foto: sono state scattate il 25 luglio sul treno 2488 da una nostra collega pendolare nel tragitto da Roma Termini a Nera Montoro. Sono state scattate precisamente alla partenza da Termini e Tiburtina e prima dell’arrivo a Nera Montoro. La signora conferma che c’era solo un po’ di gente su una carrozza, resto vuoto e lo ribadisce anche il compagno che l’aspettava sul binario a Nera Montoro.

Bisogna poi intendersi sul concetto di tutto affollato al netto della riprovevole abitudine di molti pendolari che pretendono di occupare un posto per sé ed uno per la propria borsa.
Comunque dato che la matematica non è un’opinione, abbiamo chiesto a Trenitalia di effettuare una verifica statistica dei passeggeri su questi treni e su quelli immediatamente successivi e precedenti.
Quanto alle mistificazioni ne abbiamo viste delle belle in questi ultimi tempi, come da vostre dichiarazioni: treno fermato a calci e pugni, poi.. ah no forse i calci non c’erano, ma i pugni sì, successivamente ah forse erano solo colpi con il palmo delle mani…A che gioco state giocando?

Non vorrai mica farci credere che le persone sul treno si siano davvero spaventate per quella manifestazione?…ci sembra al dir poco irriverente per i signori presenti sul treno…
Quanto alla violenza verbale sul nostro sito non troverai mai un’offesa verso nessuno, non ci appartiene questo modo di fare, anche se ne avremmo tutte le motivazioni vista la diffamazione mediatica a cui siamo continuamente sottoposti. Prima di parlare è sempre meglio farsi un esame di coscienza.
Hai ragione David, la nostra stazione è proprio bella e talmente bella e storica che tantissime persone si sono trasferite in questi paraggi proprio per usufruirne e pensi che queste persone possano stare a guardare davanti alla perdita continua di fermate? Sappi che da Orte passano ogni giorno circa 7000 pendolari, ovvero quasi il doppio di quelli che partono ogni giorno da tutta l’Umbria; i numeri sono questi caro David e le foto sono solo un qualcosa in più.
Credo che tu sappia che in quegli orari non ci sono più tracce libere e se un treno passa senza fermarsi di fatto priva le persone che usufruiscono della stazione di Orte del diritto alla mobilità!!!
Detto questo, il nostro presidente Paolo sarà ben lieto di fare tutti i viaggi che vuoi insieme a te e di ascoltare quello che hai da suggerire e finalmente poter condividere con qualcun’altro dei comitati umbri quello che noi abbiamo da proporre.
Non ti preoccupare lo aspetteremo noi a Terni, siamo vicini alla bella Umbria, così vicina, ma purtroppo ora così lontana!!

Cari saluti e a presto

Emma Mauri

Portavoce Comitato Pendolari Orte