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Rinnovo Direttivo Co.Pe.O.

Nella prima settimana di maggio c.m. erano programmate le elezioni per il rinnovo del Direttivo del Co.Pe.O.

L’epidemia di Covid 19 e il perdurare delle misure di prevenzione del contagio dettate dalla normativa straordinaria emanata al riguardo, non consentono il regolare svolgimento delle suddette elezioni.

Vista l’eccezionalità della situazione, il Direttivo ora in carica ha stabilito di rinviarle, estendendo la durata del mandato fino a quando la situazione tornerà in regime di normalità e quand’anche la ripresa dei regolari flussi di viaggiatori nella stazione di Orte permetterà una più ampia partecipazione al voto per tutti gli associati.

Sarà nostra cura comunicare per tempo e con il necessario anticipo la data delle elezioni, anche ai fini della presentazione delle candidature

Cordiali saluti.
Il Direttivo Co.Pe.O.

Informativa sui contenuti della videoconferenza tenutasi il 3 aprile tra l’Assessorato ai Trasporti della Regione Lazio e il Co.Pe.O. sui problemi e i disagi derivati dalla riduzione dell’offerta ferroviaria ora in atto e sulle prospettive future.

Venerdì 3 aprile 2020 siamo stati invitati dai rappresentanti dell’Assessorato ai trasporti della Regione Lazio ad una videoconferenza convocata con l’obiettivo di fare il punto della situazione circa le problematiche sorte relativamente ai collegamenti tra Orte e Roma – in questi giorni di emergenza di riduzione del traffico ferroviario a seguito delle disposizioni governative emanate a contrasto dell’epidemia di Covid19 – e di raccogliere eventuali nostri suggerimenti in materia.

Alla video conferenza hanno partecipato:

Per la Regione Lazio:

Nicola Passanisi

Agostino Cesaroni

Roberto Ramoni

Giulia Lorenzon

Filippo Biasi

Per il Co.Pe.O:

Lara Scapigliati

Claudio Listanti

La Regione Lazio ha segnalato quanto segue: 

– l’offerta ferroviaria è stata ridotta in generale per la drastica riduzione della domanda e per tutelare al meglio la salute del personale FS viaggiante.

– l’offerta della Regione Lazio è al momento la più alta tra tutte le regioni d’Italia in quanto pari al 28% del servizio ferroviario ordinario.

Noi del Co.Pe.O. abbiamo chiesto:

  • di non ridurre il numero dei treni tra Orte e Roma perché la diminuzione prevista comprometterebbe il necessario distanziamento tra individui, indispensabile per il contenimento del contagio. 

Al riguardo abbiamo riscontrato una disponibilità ad accogliere l’istanza.

  • di ricercare una soluzione per indennizzare i titolari dei vari abbonamenti per il mancato periodo di utilizzo, anche senza ricorrere a rimborsi di denaro, ma utilizzando la leva dello slittamento delle scadenze o della concessione di ‘bonus’

A tale richiesta ci hanno risposto che la problematica è già oggetto di trattazione a livello centralizzato nella conferenza tra regioni al fine di trovare una soluzione unitaria e comune a tutti  i pendolari dei treni regionali italiani.

  • Abbiamo sottolineato anche che il cambio orario previsto per giugno è ormai vicino ed abbiamo proposto di esaminare l’introduzione delle modifiche di orario già richieste nelle precedenti riunioni alla Regione. Alla loro richiesta di riassumere le nostre priorità abbiamo fatto il seguente elenco:
    1. distanziare la partenza da Termini dei treni 2316 (per Firenze) delle ore 17:20 e 7582 (per Viterbo) delle ore 17:30 che oggi genera un buco di quasi un’ora con i treni antecedenti 2526 e 596, buco acuito anche dalla soppressione della fermata ad Orte del treno per Foligno, per il quale abbiamo chiesto ancora una volta il ripristino della nostra fermata riscontrando purtroppo una chiusura della controparte a risolvere il problema.
    2. Abbiamo segnalato ancora una volta il buco di circa 2 ore per i treni della mattina, creatosi dopo l’anticipo del 2305 (da Firenze) alle ore 9:38 e l’anticipo del 21713 (da Terni) alle ore 10:09 con il treno successivo il 2307 (da Firenze) che parte per Roma solo alle 11.55. Un lasso di tempo ulteriormente penalizzato anche dal fatto che in quella fascia oraria non sono previsti treni metropolitani della FL1.
    3. La situazione del RV 2328 che da dicembre 2019 è stato anticipato in partenza da Termini dalle 18:35 alle 18:31, con arrivo previsto ad Orte sempre alle 19:15, orario peraltro poche volte rispettato per via di un ritardo cronico.
  • In vista dei possibili ed auspicabili addolcimenti delle restrizioni, abbiamo chiesto di conoscere con il necessario anticipo l’incremento dei treni eventualmente ripristinati, onde poter informare i pendolari ed evitare assolutamente la possibilità di assembramento sui treni. 

A questo proposito ci hanno anticipato che la Regione Lazio sta lavorando su due scenari di ripristino dei treni oggi soppressi: uno pari al 50% ed uno al 75% dell’offerta ordinaria, coinvolgendo, soprattutto nel caso di Orte, anche le altre Regioni interessate. Tali proposte saranno oggetto di discussione in un’altra video conferenza che si terrà subito dopo Pasqua.

Co.Pe.O. 2.0

Richiesta attenzione del MIT su fermate IC a Orte

Al Ministero delle  Infrastrutture e  dei Trasporti 
e p. c. alle  Regioni Lazio  e  Umbria 

ai prefetti di Viterbo  e Terni 
 ai sindaci di Orte, Orvieto,  Attigliano

alle direzioni Trenitalia e RFI, di Lazio e Umbria

a Mauro Rotelli – deputato viterbese e membro commissione trasporti alla camera.

Buongiorno

apprendiamo dalla rete che si è tenuto in data 20 luglio un incontro presso la Prefettura di Terni richiesto dal sindaco di Orvieto.

La riunione, si apprende, è stata presieduta dal prefetto di Terni ed erano presenti l’assessore regionale ai trasporti regione Umbria e i sindaci dei Comuni di Orvieto e Attigliano oltre a rappresentanti di Trenitalia e RFI.

Il resoconto di tale incontro indica, tra i vari punti, la richiesta di sopprimere la fermata di Orte per il treno IC 598. Questo comporterebbe il risparmio di 15 (quindici) minuti sui tempi di percorrenza da Roma a Orvieto.

Roma Termini

Orvieto Stazione

Premettiamo che noi, come comitato pendolari Orte, non ci sogneremmo mai di chiedere la soppressione della fermata di un treno, tanto più quanto quella fermata è presso la stazione di Orte, una delle più importanti del Centro Italia e maggiore sbocco della Tuscia verso Roma. 

Orte Statione

Pendolari a Orte

 

 

 

 

 

 

A noi sta a cuore che il servizio ferroviario venga potenziato, non de-potenziato e siamo certi che anche voi la pensiate come noi.

Tuttavia vogliamo in questa sede ribadire i motivi per cui tale soppressione oltre che antieconomica potrebbe comportare problematiche di sicurezza per i pendolari.

I punti sono i seguenti:

  1. I treni Intercity sono treni a contratto di servizio del ministero dei trasporti. Crediamo che il ministero, qui in indirizzo, quando utilizza dei soldi pubblici debba stare attento anche al ritorno economico di quello che spende. Essendo la stazione di Orte di gran lunga la più frequentata sulla tratta Roma-Firenze sarebbe antieconomico sopprimere la fermata. In poco parole sarebbe uno spreco di denaro pubblico
  2. Non è vero che se il treno ferma a Orte si allungano i tempi di percorrenza per Orvieto. Infatti quando l’IC 598 non fermava ad Orte i tempi di percorrenza erano gli stessi di oggi che il treno ferma.
  3. Togliere la fermata di Orte significherebbe affollare i treni precedenti e successivi al 598 e ciò genererebbe problematiche di sicurezza dei passeggeri su altri convogli. Ricordiamo che tra Roma e Orte i treni vanno a 200km/h e quindi più un treno è affollato e più è alta la probabilità che qualcuno si possa fare male in caso di incidente.
  4. I pendolari di Orte pagano un abbonamento per i treni Intercity e tale abbonamento comprende la fermata dell’IC 598.
  5. I collegamenti della Tuscia da e per Roma ne risentirebbero drasticamente.

Insomma non esiste nessuna ragione per dare seguito a questa richiesta priva di ogni ragionevole fondamento, figlia di un vecchio modo di fare politica e frutto, probabilmente, dei capricci di pochi. Tale richiesta avrebbe solo risvolti antieconomici e potenzialmente anche pericolosi per i pendolari 

Abbiamo notato che come recita il comunicato dei Pendolari di Orvieto i responsabili Trenitalia seppur ribadendo la difficoltà oggettiva di mantenere i treni  diretti da Orvieto Roma, verificheranno la fattibilità tecnica di tale richiesta. Riteniamo che visti i ritardi in partenza del treno IC 598 sia opportuno prima far venire meno gli accidenti che causano tali scelte in partenza,  di modo che tutta la popolazione Lazio Umbria e Toscana se ne avvantaggi, senza scelte inique per i pendolari della stazione di Orte e che pagano supplemento abbonamento IC.

Ovviamente noi difendiamo i nostri diritti di viaggiare e se dovesse passare questa assurda richiesta non staremo a guardare.

 

In attesa di un cortese riscontro, porgiamo cordiali saluti.

 

Il Copeo incontra l’Assessore alla mobilità

 

Regione Lazio

Il 26 Giugno il Copeo è stato convocato in Regione per incontrare Mauro AlessandriAssessore ai Lavori Pubblici e. Tutela del Territorio, Mobilità.

In questo contesto sarà nostra cura approfondire il Contratto di Servizio e portare a conoscenza l’asessore delle firme raccolte per la petizione

Durante l’incontro consegneremo anche le firme raccolte quindi chi vuole può continuare a firmare .

Grazie del sostegno finora profuso.