La logica di mercato e i presunti “inchini” dei treni Regionali ai treni Alta Velocità

AL Ministero Trasporti e Infrastrutture 

A RFI

A Trenitalia

Al presidente Regione Lazio

All’Autorità Trasposti 

e CC.   ” Testate Giornalistiche”

Buonasera 
Scriviamo su un tema già trattato in passato e su cui riscontriamo in questi giorni le lamentele anche di altri comitati pendolari riprese dalla stampa. 
In particolare la tematica è la stessa già trattata con lettera M_INF.TFE.REGISTRO UFFICIALE.U.0006573.06-11-2017 , indirizzata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia Spa e successiva risposta di Rete Ferroviaria Italiana RFI-DCE\PEC\P2017\0003169. 
Il tema è quindi quello degli “inchini”, presunti, dei treni Regionali costretti a cedere la precedenza ai convogli ad Alta Velocità o a mercato, come piace chiamarli ad alcuni. 

Per il momento sorvoliamo sul fatto che in Italia si continua a investire sui treni AV “per pochi”, quando ormai in tutta Europa è chiaro che lo sviluppo sostenibile e moderno passa per un miglioramento delle condizioni di trasporto dei treni Regionali “per tanti”. In Italia, si sa, tranne qualche eccezione, questi concetti tardano ad arrivare. Il concetto di “tardare” in Italia sembra abbastanza consolidato, quindi non ci aspettiamo grossi “anticipi in tal senso”, né siamo qui a chiedere di potenziare il trasporto regionale, ma crediamo sia giusto che tutti riflettano su quali sono in Europa oggi i veri “driver” che dovrebbero guidare lo sviluppo ferroviario anche in Italia. 

Quello che veramente ci preoccupa al momento sono comunque i continui spostamenti dei treni RV sulla linea lenta. Spostamenti che vogliamo capire se sono dovuti a “favoritismi” o “precedenze” che devono essere date ai treni AV a discapito dei treni Regionali.  
A tale proposito vi chiediamo di spiegarci per quale motivo ieri (17.04.2018) e l’altro ieri (18.04.2018) il RV2314 è stato spedito sulla linea lenta, senza peraltro nessun avviso ai viaggiatori. In particolare vorremmo sapere se tale scelta è dovuta alla necessità di dare la precedenza a dei convogli AV o, se così non fosse, vi chiediamo di dirci le esatte motivazioni che hanno comportato tale scelta. 

Per dirla “di pancia” noi crediamo che la linea veloce tra Orte e Roma non sia di RFI, né dello Stato italiano né tantomeno dei gestori. La  linea noi crediamo sia semplicemente nostra, dei cittadini e dei pendolari tutti. Quindi crediamo che abbiamo lo stesso diritto di utilizzarla dei treni AV, senza alcun favoritismo. 

Non è che chiediamo molto, se non il rispetto degli orari ufficiali e per i quali paghiamo ogni mese l’abbonamento che ci viene chiesto di pagare. A noi pare che gli unici puntuali siano i pendolari, che puntualmente pagano il loro abbonamento a fronte di un servizio puntualmente inadeguato. 
Siamo stanchi di questa situazione e di subire disagi continui. 
Gradiremmo una risposta. 
Saluti