Circolare Rfi

Al Ministro dei Trasporti
On. Graziano Del Rio

All’Assessore dei Trasporti
della Regione Lazio
Dott. Michele Civita

Al Presidente
Autorità di Regolamentazione
dei Trasporti
Dott. Andrea Camanzi

e, p.c.     A Federconsumatori

Buonasera
Chi vi scrive è il Comitato Pendolari della stazione di Orte, denominato CoPeO, costituito da circa 900 iscritti che quotidianamente si recano a Roma per motivi di lavoro o studio.
Abbiamo appreso da notizie di stampa di una recente circolare interna a RFI, inviata alle sale operative dell’azienda, al fine di migliorare gli indici di puntualità dei treni Alta Velocità, a discapito dei treni Regionali Veloci ed Intercity.

In condizioni di emergenza e in situazioni di problemi nella circolazione, al fine di stabilizzare la circolazione e contenere i ritardi di tali convogli entro i 5 minuti, verrebbe data precisa indicazione di dare sempre e comunque la precedenza agli stessi, nonostante le norme europee prevedano un tetto massimo di ritardo alla stazione di arrivo entro i 15 minuti.

Considerando che il tratto della linea direttissima compreso tra Orte e Settebagni è destinato sia alla circolazione dell’AV che dei RV ed Intercity, siamo ormai da diversi anni spettatori impotenti dell’utilizzo costante della prassi dell’”inchino”, oltre al dirottamento in linea storica di RV e Intercity in caso di problemi di circolazione sulla linea direttissima, purtroppo non infrequente dato il sovra-caricamento e la non più giovanissima età della stessa.

Ciò lascia l’amaro in bocca, di fatto è stata formalizzata una pratica che come CoPeO abbiamo denunciato in diverse circostanze, con l’obiettivo di introdurre un indicatore di qualità, al momento in via di sperimentazione, su parametri ancora più stringenti di quelli richiesti dalla comunità europea.

Negli anni, con la crescente introduzione di treni AV nella direttrice Roma Nord (uno ogni mezz’ora da e per Milano Trenitalia e a breve anche Italo!), abbiamo assistito a disagi di vario tipo, giustificati dal dover sempre e comunque dare la precedenza all’AV:

  • incremento del tempo necessario per l’ingresso e l’uscita da Roma Termini e Roma Tiburtina;
  • il dirottamento, in alcune circostanze, in linea storica, con ritardi di 40-50 minuti sui tempi normali di percorrenza;
  • aggravio dei tempi necessari per accedere ai treni o allontanarsi dagli stessi per l’attestamento presso i binari est della stazione Termini.

Quindi, mentre in passato presumibilmente si concedeva la precedenza ai treni con ritardi oltre una certa soglia (traguardando i 15 min. sulla stazione di arrivo), ai disagi sopra, si aggiungerà anche quello di dover maturare ritardi ancora più cospicui per garantire la precedenza all’AV con ritardi di entità ancora più contenuta (traguardando i 5 min.).

Pertanto il cliente dei RV che, secondo sempre quanto apparso sugli organi stampa recentemente, garantisce i maggiori profitti per Trenitalia, continua ad essere bistrattato.

Al fine di garantire il diritto alla mobilità per tutti i cittadini, senza creare disparità tra utilizzatori dell’AV e del trasporto regionale, ed in considerazione del fatto che i pendolari utilizzatori di RV ed Intercity con il proprio lavoro costituiscono la struttura portante dell’economia del ns. paese, chiediamo:

  • l’intervento del Ministro per far ritirare la comunicazione interna in questione
  • alla Regione Lazio di prevedere nei Contratti di Servizio con Trenitalia delle penali gravose per ritardi registrati sui RV superiori almeno ai 15 minuti
  • all’Autorità di Regolazione dei Trasporti di mettere in piedi un sistema di monitoraggio dei ritardi dei RV ed Intercity

Le richieste di cui sopra sono esclusivamente nell’ottica di tutelare quanto più possibile i pendolari che utilizzano RV ed Intercity contro lo strapotere dei treni AV.

In attesa di riscontro, si inviano distinti saluti.