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19.12.2018 – Anche oggi gravi disagi per i Pendolari stazione Orte

Al ministro Toninelli

Per conoscenza 

Regione Lazio

Trenitalia 

RFI

Buongiorno sig. Ministro Toninelli.

Facciamo seguito alle sue dichiarazioni in cui annunciava la sua intenzione di migliorare il trasporto Pendolare, subito dopo il suo insediamento.

Sede Trenitalia

Con la presente Le raccontiamo che i nuovi vertici di Trenitalia, da lei insediati pochi mesi fa hanno FALLITO. Insieme a loro hanno FALLITO i vertici di RFI. Le raccontiamo che queste persone dopo averci rubato gran parte del nostro tempo libero a causa dei ritardi dei treni che tornano a casa la sera, da oggi hanno cominciato a rubarci anche il lavoro poiché, a causa dei nuovi ritardi dei treni della mattina verremo licenziati. Le raccontiamo che questi signori rubano produttività al Paese perché se noi stiamo sul treno a causa dei ritardi, non possiamo produrre. Si faccia raccontare cosa è accaduto oggi 19 dicembre 2018 ai treni in transito alla stazione di Orte in direzione di Roma. Lei é un uomo di buon senso e ne trarrà la stessa conseguenza che abbiamo tratto noi. Questi signori, i vertici di Trenitalia e RFI, vanno rimossi in tronco. Attendiamo un Suo cortese riscontro e Le rinnoviamo l’invito a convocarci per darci modo di spiegarle i ns. disagi, per cercare di trovare una soluzione ai problemi dei pendolari. Problemi che interessano migliaia di famiglie ogni giorno.
Saluti cordiali 

 

Avvisiamo che parallelamente la Regione Lazio ha inviato Regione Lazio sui Ritardi di Oggi

Dettaglio di alcune giornate fatidiche: Dal 21 Novembre a ieri 13 Dicembre

A  Trenitalia e RFI

Per conoscenza 

Ministero Infrastrutture e Trasporti 

 CNCU

Regione Lazio

Osservatorio Trasporti 

Riguardo alle problematiche di circolazione sulla linea direttissima Orte-Roma e viceversa, divenute ormai sistematiche, Vi informiamo che abbiamo intenzione di avviare un monitoraggio che provvederemo ad inoltrare periodicamente. Evidenziamo che problematiche di circolazione sulla linea direttissima si ripercuotono inevitabilmente anche sulla linea convenzionale. 

Per intanto Vi trasmettiamo il riepilogo dei disagi riscontrati nella sola giornata del 4.12.18, in cui si sono verificati ritardi fino a 20 minuti da Orte per un cumulo ore di almeno 2,35, mentre al ritorno da Roma ritardi fino a 183 minuti, per un cumulo di 13 ore circa. Questo dopo altra giornata di passione, il 3.12.18, in cui sono stati cancellati ben 2 treni destinati ai pendolari, facendo registrare ritardi fino a. 53 minuti

da Orte per un cumulo di quasi 3 ore , mentre al ritorno da Roma ritardi fino a 55 minuti, per un cumulo di ore 5 ore circa. 

Anche il 21.11.18 si sono avuti forti ritardi a partire dalle 17,22, come da noi opportunamente denunciato.

Non c’è un giorno in cui il cumulo dei ritardi non sia al di sotto alle 2 ore per Roma e al di sotto delle  5 ore  per Orte . L’orario è totalmente disatteso e ognuno di noi non riesce ad ottemperare agli impegni di lavoro all’andata ( i permessi sono ormai finiti e c’è chi attacca le ore ferie del prossimo anno) e gli impegni familiari o gli eventuali appuntamenti della sera. 

La situazione è ormai insostenibile, la linea direttissima è ormai intasata, anche se si assiste a inserimenti nuovi treni alta velocità ad ogni cambio orario. Nuovi treni alta velocità che ci risulta dovranno essere attivati anche a servizio della tratta Roma Tiburtina/Termini-Fiumicino. A nostro giudizio, anche la linea convenzionale sarà penalizzata da tali nuovi convogli AV, poiché, ai disagi che periodicamente si verificano per problemi di circolazione sulla direttissima, divenuta ormai sovraccarica, si aggiungeranno anche i ritardi derivanti da problemi sulla linea convenzionale, a seguito di un incremento dei treni circolanti.

Ci auguriamo che il Ministero non dia il proprio benestare a tali nuovi inserimenti senza opportune garanzie/interventi da parte di RFI finalizzati a far rispettare gli orari anche dei treni destinati ai pendolari (RV, IC e R).

Facciamo presente che non siamo contro all’AV, ma alla mala gestione dell’AV a discapito dei treni destinati ai pendolari. Non si può garantire Roma Milano in tre ore e Roma Viterbo in 2 ore. 

Stazione di Orte

In particolare il Venerdi la struttura ferroviaria  va sotto pressione e non è in grado di essere completamente efficiente ( vedi venerdi 30 Novembre), non è accaduto veerdì 7 Dicembre perché essendo prefestivo, mancavano almeno 3 treni Roma Orte.

I tempi di percorrenza Orte-Roma Tiburtina devono rimanere a 35 minuti!

Arriva il Comitato Nazionale Consumatori ed Utenti CNCU

 

A seguito della ns. segnalazione sui disservizi registrati ad inizio settembre scorso, il MIT ha investito il Comitato Nazionale Consumatori ed Utenti presso il MISE, al fine di individuare possibili soluzioni strutturali per il miglioramento dei servizi, come desumibile dalla nota ricevuta qui allegata.Nota2_Mautone

Ci auguriamo per il prosieguo un’azione di tale Comitato più incisiva rispetto ai ns. precedenti usuali interlocutori.

Anticipo orario partenza di IC 533: nuova genuflessione a AV?

Al MInistero Infrastruttere e Trasporti 

e copia conoscenza

Regione Lazio
Trenitalia
RFI
Osservatorio Trasporti 

Da lunedì 10 -12-2018  l’ic 533 parte da Orte alle 8,46.

È stato anticipato di oltre 15 minuti rispetto al precedente orario, ovviamente per liberare la traccia ad altri av provenienti da nord.

Nuova genuflessione di un treno destinato ai pendolari all’AV.

Tale anticipazione é ancora più inaccettabile se si tiene conto che il successivo RV da Orte per Roma via direttissima parte alle ore 10,47. Infatti  il RV 2305 delle 9,43 impiega oltre un’ora per raggiungere Roma Tiburtina, essendo destinato alla linea convenzionale.

Al riguardo anticipiamo a codesto MIT che a breve avvieremo una petizione on line per richiedere che tale treno venga ridestinato alla linea direttissima, come in passato.

Stazione Tiburtina

Quindi chiediamo a codesto MIT di sapere se tale anticipazione è stata esplicitamente richiesta e se non possibile ripristinare il vecchio orario, che almeno l’IC 533 fermi anche a Tiburtina.