Archivi autore: Franca Maria Pace

Ritardi del 20 Febbraio 2018

Alle  Regioni Lazio. Toscana. Umbria 
 
All’ Osservatorio Trasporti 
 
A       Trenitalia 
 
Al      Ministero dei Trsporti 
 

Il 20 febbraio 2018 altra giornata campale per i pendolari diretti a Roma.
Cominciando la mattina: il RV 7569 ha riportato oltre 90 minuti di ritardo e i successivi, fino a 40 minuti di ritardo.

Alleghiamo al riguardo un riepilogo dei ritardi registrati solo nella giornata di ieri.

Orte Roma

Roma Orte

Ben 4 treni, a cominciare dal RV 3377 sono stati addirittura  dirottati sulla linea convenzionale.
Le motivazioni? Spesso in contraddizione tra quanto comunicato a bordo treno e quanto annunciato in stazione (precedente treno in avaria contro guasto in linea direttissima!).
Al ritorno ritardi maturati fino a oltre 20 minuti. Anche qui annunci criptici: da persone estranee lungo la linea a ritardi per preparazione materiale rotabile. Vogliamo sapere le vere motivazioni che hanno costretto molti di noi a prendere un permesso sul posto di lavoro la mattina e a tornare a casa più tardi del solito la sera. Nella peggiore delle ipotesi sono stati regalati a Trenitalia oltre 90 minuti del proprio tempo. Chiediamo alle Regioni in indirizzo di applicare le penali previste nei contratti di servizio con Trenitalia.
Questo comitato denuncia ormai da tempo che la linea direttissima tra Orte e Settebagni è al collasso, iper trafficata oltre che da regionali veloci e Inter city a servizio dei pendolari, da treni alta velocità semivuoti. Al minimo problema chi ne paga le conseguenze sono sempre e comunque i Regionali Veloci e gli Inter City, anche nel caso di ritardi maturati dall’Alta Velocità che ha sempre la precedenza.
Basta con i disagi, basta con le prese in giro, basta con le prostrazioni all’AV. Iniziamo a far pagare Trenitalia per i propri disservizi!

Siamo alla frutta

Mail di protesta a Trenitalia e al MInistero dei Trasporti  (MIT)

Si è servita la frutta ieri sera a Roma Tiburtina. Sono le 20:05 quando il treno IC delle 19:58 da Roma Termini per Perugia avvicina alla stazione Tiburtina, ad attenderlo i soliti pendolari stanchi per la giornata di lavoro ma desiderosi tornare a casa. Quel treno IC arriva a Perugia alle 22:13 e ci sono persone che stanno in giro già da 12 ore per andare al lavoro. Entra in stazione l’IC 546, rallenta…Ma poi riprende la corsa, accelera e se ne va. Avete capito bene, il treno dimentica  di effettuare la fermata! Ne abbiamo viste di tutti i colori in questi anni ma questo NO, questo è il massimo. Il massimo del menefreghismo, il massimo della sciatteria, lo schifo più totale. Secondo noi dovreste licenziarvi tutti in massa, spontaneamente, dal primo all’ultimo per manifesta incapacità. Non lo farete. Dovreste vergognarvi tutti dal primo all’ultimo per avere umiliato quei pendolari. Non lo farete. Non farete nulla. Non risponderete nemmeno a questa email. 
Vergogna!

Lettera a Salvini caso Sacripanti -No Stop IC598

Da: Comitato Pendolari Orte <comitatopendolariorte@gmail.com>
Date: 6 febbraio 2018 21:35
Oggetto: Fermata ad Orte IC 598
A: matteo.salvini@europarl.europa.eu

Buonasera,
siamo dal Comitato Pendolari di Orte una delle maggiori stazioni del centro Italia. Le inoltriamo il messaggio inviato al candidato al senato per la Lega Nord Andrea Sacripanti e a tutta la stampa. Il candidato Sacripanti si sta battendo per togliere la fermata ad Orte del treno IC 598 e noi ovviamente non siamo affatto d’accordo. Certi di un suo interessamento, Le inviamo cordiali saluti.

intercity 598 delle 18 sacripanti evitare la fermata ad orte per non penalizzare pendolari orvietani

Risposta al Consigliere Sacripanti per l’IC 598

Risposta al Consigliere Sacripanti per l’IC 598

Pubblichiamo la mail che è stata inviata dal nostro Comitato al
 
MiT 
Regione Lazio
Regione Umbria,
Comune di Orvieto
e al Consigliere Sacripanti, in risposta alla dichiarazione di quest’ultimo qui  riportata: 
 

Buonasera,

siamo alle solite. Si avvicinano le elezioni e questa volta è il consigliere Andrea Sacripanti del Gruppo misto al comune di Orvieto a lanciare la pietra nello stagno.

Chiede, il consigliere Sacripanti, di cancellare la fermata di Orte dell’IC 598 in partenza da Roma Termini alle 18:12 dicendo che questo farebbe risparmiare 14 minuti ai suoi concittadini orvietani.

Il signor Sacripanti non sa che i minuti risparmiati dai suoi concittadini, togliendo la fermata di Orte, non sarebbero 14 come sostiene, ma sarebbero ZERO.

Il signor Sacripanti infatti non sa che quando il treno non fermava a Orte, i tempi di percorrenza erano gli stessi di oggi che il treno ferma a Orte.

Il signor Sacripanti evidentemente non fa il pendolare e non può sapere queste cose.

Il signor Sacripanti dovrebbe informarsi bene prima di fare le interrogazioni.

Il signor Sacripanti non sa che noi pendolari paghiamo un abbonamento extra per viaggiare sugli intercity e non sa che se ci viene tolta la fermata del 598 continueremo a pagare la stessa cifra con 1 treno in meno.

Il signor Sacripanti non sa che il flusso passeggeri a Orte è di 3 milioni di passeggeri anno (fonte wikipedia).

Vogliamo spiegare al Sig. Sacripanti che quel treno lo prendono centinaia di pendolari che scendono a Orte, centinaia di pendolari che per quel treno pagano un abbonamento salato. Centinaia di persone che sono attese a casa dalle proprie famiglie e che lui vorrebbe far arrivare a casa un’ora più tardi.

Chiediamo ovviamente al MIT di ignorare ogni richiesta di questo tipo in quanto assolutamente contro ogni buonsenso e frutto di logiche campanilistiche è scriteriate.

Facciamo inoltre presente al MIT che togliere la fermata a Orte di un treno andrebbe ad appesantire il numero di viaggiatori sui treni precedenti e successivi con conseguenze pericolosissime in termini di sicurezza dei viaggiatori che sarebbero costretti ad affollarsi su altri convogli. Ricordiamo infatti che i treni da Roma per Orte viaggiano infatti a velocità prossime ai 200Km/h.

Infine ricordiamo al sig. Sacripanti che invece di alimentare guerre tra pendolari farebbe bene a informarsi prima di scrivere e inoltre gli ricordiamo che questo comitato, per venire incontro alle richieste di alcuni pendolari laziali che salgono a Orvieto, ha gia’ rinunciato a chiedere la fermata a Orte dell’IC 581.

A noi del Copeo interessa solo viaggiare decentemente e in sicurezza e non staremo di certo a guardare se qualcuno, per meri fini elettorali, tenterà di mettere in discussione questi assunti.

Saluti cordiali