Inchini dei treni Regionali Veloci e Intercity verso i treni Alta Velocità

Salve

Torniamo a scrivere nuovamente a codesto Ministero sul medesimo argomento, a seguito della ns. dell’11 ottobre 2017 e vostra risposta del 6.11.2017 (prot. Ministero 0006573.06-11-2017). La tematica è quella dei ritardi che i treni Regionali Veloci  e Intercity subiscono quotidianamente a causa di precedenze che debbono fare ai treni Alta Velocita, anche se in ritardo.

RFI nega che esistano problematiche di precedenze concesse ai Alta Velocità a danno dei treni Regionali Veloci ed Intercity. A tale proposito vedasi la nota inviata da RFI prot. RFI-DCE\PEC\P\2017\0003169 del 4.12.17 al Comitato Pendolari Orte e pc al ministero dei Trasporti (all. 1). In tale nota RFI sostiene che in materia di circolazione ferroviaria non vengono adottati “criteri penalizzanti per i treni pendolari” e che vige un’”uguaglianza di priorità per i treni regionali e i treni Mercato nelle fasce pendolari“, nell’ottica complessiva di “garantire l’arrivo a destinazione entro la soglia dei 5 minuti per entrambe le categorie”.

In un incontro dove la Regione Lazio ha fatto da mediatore tra RFI e Trenitalia e noi pendolari ( incontro richiesto da noi per un approfondimento sul CDS), RFI ha negato la pratica dell’inchino,  giustificando il verificarsi delle precedenze ai treni AV come necessità operative.

Il Copeo ha risposto che le motivazioni operative devono comunque salvaguardare anche i treni pendolari e che quindi era auspicabile una ripartizione dei ritardi in modo equo.

Comunque la pratica continua. Quotidianamente i treni RV e IC vengono ritardati nell’ingresso in stazione Roma Termini/Roma Tiburtina e nell’uscita dalle stesse. Inoltre sempre più spesso i RV vengono instradati tra Orte e  Settebagni e viceversa sulla linea convenzionale, per consentire la partenza/transito di treni Alta Velocità anche in ritardo (ad esempio il RV 2486 ogni sera viene fermato al binario 6 di Roma Tiburtina 5-10 minuti in attesa della partenza del treno AV per Torino delle 17,07, sistematicamente in ritardo. Tale ritardo poi si ripercuote a cascata sui treni, soprattutto RV, successivi tra cui il 2316. Ciò senza nemmeno considerare che il RV 2486 difficilmente riuscirà a recuperare nel percorso i 10 minuti di ritardo, maturati a Tiburtina, mentre l’AV per Torino facilmente recupererà i 5-10 minuti di ritardo, maturati a Tiburtina).

A supporto della nostra tesi su tale tematica vogliamo portare all’attenzione di codesto Ministero le risposte che Trenitalia ha fornito per le vie ufficiali (con assegnato numero di protocollo, a disposizione per approfondimenti) ad alcuni reclami inviati dai pendolari.

Rispetto ad un reclamo inoltrato relativamente alla puntualità del RV 2316, Trenitalia risponde che il convoglio in questione presenta problemi di puntualità “per particolari problemi tecnici per la congestione del traffico dovuta ad interferenze con i treni dell’Alta Velocità che determinano una rallentata circolazione treni con ritardi e limitazioni di percorso di alcuni convogli. In caso di circolazione perturbata è RFI che gestisce tutto il traffico ferroviario, che prende le decisioni sull’instradamento dei treni e sulle precedenzeall. 2 L’istradamento di un treno in linea convenzionale comporta un notevole aggravio dei tempi di percorrenza e può comportare un notevole disagio anche per i Treni TAF che utilizzano normalmente tale Linea tra Orte e Aeroporto di Roma Fiumicino. I disagi si ripercuotono quindi non solo sui pendolari ma anche sui numerosi turisti in viaggio da e per Fiumicino Aeroporto, con conseguente danno di immagine per tutto il sistema Paese.

Anche Trenitalia – Direzione Regionale Toscana – sempre per un reclamo sulla puntualità del RV 2316 risponde che il 3, 4 ed il 5 aprile 2018 ”il convoglio ha maturato ritardi in partenza rispettivamente di 38’, 22’ e 35’ per attesa del convoglio corrispondente e congestione del nodo di Roma Termini con precedenze dei treni lunga percorrenza“ e che la competenza sulla circolazione viene regolata da RFI all. 3.

Tutto quanto sopra a nostro avviso contrasta con quanto precedentemente comunicato da RFI nella suddetta nota prot. RFI-DCE\PEC\P\2017\0003169 del 4.12.17 (all.1).all. 1

Chiediamo un Vs. intervento di regolazione deciso ed incisivo presso RFI, al fine di chiarire che devono essere garantite pari condizioni di viaggio ai pendolari e ai clienti dei treni mercato. A mero esempio crediamo che non si debba tentare la strada di far recuperare i ritardi dei treni AV penalizzando i treni dei pendolari e dei turisti. Crediamo che se esistano indicazioni/direttive interne ad RFI in tal senso, tali indicazioni debbano essere eliminate. Il diritto alla mobilità, nel rispetto degli orari ufficiali, dovrebbe essere garantito a tutti i cittadini italiani, indipendentemente dalla categoria di appartenenza del treno impiegato.

Certi di un vostro intervento porgiamo

Cordiali Saluti

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

2o Intervento Copeo a Radio Roma Capitale

Prosegue la nostra collaborazione con Radio Roma Capitale.

 

 

qui il 2o intervento del  Copeo sulla viabilità Roma Orte  andata in onda il 9 Luglio alle 17:35.

1o Intervento Copeo a Radio Roma Capitale

 

Abbiamo avviato una collaborazione con Radio Roma Capitale.

Faremo 2 o 3 interventi al mese di cinque minuti circa.

 

qui il 1o intervento  del  Copeo andato in onda il giorno 27 giugno alle 19:35.

Il CoPeO incontra in Regione Lazio l’Assessore ai Trasporti Alessandri

LAZIO / TRASPORTI / MOBILITA’ / PENDOLARI / FERROVIE –  – ROMA

Dall’incontro del direttivo del Comitato Pendolari Orte-Roma – CoPeO con l’Assessore regionale ai Trasporti, insieme alla dirigenza Trenitalia e RFI, l’avvio di un confronto positivo e, sperabilmente, produttivo di risultati per i viaggiatori

Stazione di Orte

Il confronto in Regione Lazio, richiesto dal CoPeO, ed accolto dal nuovo Assessore, Mauro Alessandri, ha visto la presenza, insieme alla rappresentanza del Direttivo del CoPeO, dei massimi dirigenti regionali di Trenitalia e di RFI

 Si è svolto nella serata di lunedì 26 giugno, a Roma, un positivo incontro ed avvio di confronto del Comitato Pendolari Orte-Roma – CoPeO con l’Assessore regionale ai Trasporti, insieme ai massimi dirigenti di Trenitalia e RFI.

L’incontro, richiesto dal CoPeO, che aveva lo scopo di avviare finalmente un confronto e un contatto costante, in prospettiva positivo per i viaggiatori – e segnatamente per i pendolari delle ferrovie – ha registrato l’esposizione delle proprie esigenze basilari, le più pressanti ed indispensabili da affrontare, con le ovvie, annesse inevitabili doglianze da parte degli iscritti al CoPeO, che angustiano particolarmente i pendolari.

Sono state innanzitutto consegnate le 1.038 firme della petizione promossa dal Comitato Pendolari Orte su Change.org, passando poi ad esporre e chiedere risposte sui punti critici, da tempo irrisolti:

– Le ragioni dei ripetuti e continui ritardi, relativamente a partenze ed arrivi, che avvengono sulla linea ferroviaria Orte-Roma e viceversa, quindi la linea in direzione Viterbo, Rieti, ma anche Umbria, Marche e Toscana;
– Il dirottamento sulla Linea lenta (LL) dei treni Regionali Veloci (RV), questione-clou che aggrava paurosamente spostamenti e necessità dei viaggiatori, raddoppiando di colpo il tempo necessario per il tragitto Roma-Orte;

– La questione del cosiddetto ‘inchino’, per cui le deviazioni dei treni RV sulla Linea Lenta che appaiono squilibrate a vantaggio dei convogli ad Alta Velocità (AV);

Regionale Veloce

– Le questioni relative alla pulizia, le anomalie o l’assenza completa di aerazione caldo/fredda dei vagoni ed altre segnalazioni degli utenti viaggiatori;
– Un invito al potenziamento del servizio con il ripristino della fermata alla stazione FS di Orte dei treni umbri che attualmente non vi fermano;

– Inoltre, la indispensabilità di una comunicazione completa, tempestiva ed in tempo reale, ai viaggiatori da parte dell’esercente il servizio, sul come e perché avviene il disagio, il ritardo, la soppressione del treno.

Il CoPeO ha esposto, altresì, l’esigenza di una serie di mancate riposte ai reclami inoltrati dai propri iscritti a Trenitalia, ma dalla quale è stato assicurato il miglioramento del servizio di ascolto.

Il CoPeO si è, poi, riservato un approfondimento delle misure previste nel nuovo Contratto di Servizio (CdS) Regione Lazio-Trenitalia, sottoscritto la scorsa settimana, mentre ha insistito sul chiarimento di alcuni aspetti sia del precedente, come del rinnovato Contratto di Servizio da parte degli interlocutori.
In particolare per un controllo puntuale, da parte regionale, sul gestore del servizio quando il disservizio è in atto, con la garanzia di una effettiva operatività di Trenitalia o di RFI nel rispondere concretamente alle esigenze dei viaggiatori in disagio.

Moltissimi dei viaggiatori e dei pendolari – lo ribadiamo – sono abbonati al servizio Trenitalia o

Tessera Metrebus

titolari di abbonamento ‘integrato’ con Metrebus a zone: dunque persone paganti anticipatamente il servizio anche in forma annuale.

Su questo aspetto il CoPeO ha particolarmente insistito. In caso di disservizio e ritardi/soppressioni perché nel Lazio ci si è chiesti sui motivi di non adozione della soluzione toscana, che prevede una penalità od un risarcimento diretto o sconti al viaggiatore/pendolare da parte del gestore. Su questo punto occorrerà approfondire, ma Trenitalia ha sottolineato la presenza di un esiguo numero di treni a gestione esclusivamente regionale sulla nostra linea che – in base alla rilevazione della media del numero complessivo dei convogli in ritardo – non permette di far scattare penalità e rimborsi. Questo mentre in Toscana vi è un sistema di rilevazione su singole linee. 

Inoltre, sempre in relazione al Contratto di Servizio, è stato chiesto il pieno coinvolgimento, in uno spirito di massima collaborazione e condivisone – nel pieno rispetto dei ruoli e responsabilità istituzionali –, della rappresentanza degli utenti da parte del Comitato Pendolari Orte – CoPeO in tutte le sedi, Tavoli e Consulte per rappresentare le esigenze degli utenti viaggiatori, unica strada per superare eventuali incomprensioni o contrasti ed invece indirizzarsi ad una proficua interlocuzione, al solo fine del miglioramento della qualità del servizio, del rispetto dei viaggiatori, della sicurezza dello svolgimento di un servizio – servizio pubblico, desideriamo ribadirlo –, così come dovrebbe essere garantito.

La discussione in Assessorato ha toccato anche la questione del complesso dei treni che percorrono la linea cosiddetta Direttissima (DD), su cui effettivamente si può intervenire per le criticità da parte regionale, sollecitando il vettore.

Si è chiarito che i treni di competenza del Lazio sono complessivamente 8: i 2 da e per Viterbo, quello A-R Rieti, e il Chiusi nella tratta Orte-Roma. Riguardo gli altri, frequentati dai pendolari, Trenitalia ha comunque fatto notare che, sebbene afferiscano ad altre Regioni, di essere disponibile a migliorare queste performances.

RFI-Rete Ferroviaria Italiana, da parte sua, ha confermato l’impegno per potenziare la Direttissima, permettendo il passaggio anche ai nuovi treni Rock a 200 km/h, che la Regione

Treno Rock

metterà in attività anche sulla tratta di Orte.

Altro punto: Nessun sollievo avverrebbe ai disagi dei ritardi invece come riportato nell’incontro dalle sollecitazioni di alcuni utenti, se fosse riattivato il Pm di Sant’Oreste:

PM Sant?Oreste

RFI ha inteso evidenziare tecnicamente che non cambierebbe alcunché: vi sarebbero identiche attese ogni quarto d’ora, anzi si comprometterebbero le performances della linea.

Le altre risposte al Comitato su specifiche questioni:

Direttissima

I ritardi sono attribuibili o ad eventi non prevedibili sulla linea o per via di lavori di aggiornamento della stessa. La deviazione dei convogli RV sulla Linea lenta è la scelta che RFI opera per non mettere un eccessivo numero di treni in attesa – in caso di difficoltà della circolazione – sulla Direttissima (DD), essendo l’unica soluzione per evitare aggravi dell’intasamento.

Riguardo i treni dell’Umbria che non effettuano fermata alla stazione Fs di Orte e possibilità di altri utilizzi, la Regione Lazio, attraverso l’Assessore Alessandri, ha confermato di voler intensificare il dialogo con le altre Regioni interessate, assicurando il suo impegno per giungere ad una soluzione operativa, e stabilendo un contatto permanente con i suoi omologhi, coinvolgendo anche il CoPeO.

In aggiunta, in un quadro più complessivo per favorire sostenibilità ed efficienza nel trasporto e nella mobilità, il CoPeO ha richiesto la calendarizzazione di nuovi appuntamenti condivisi per facilitare i viaggiatori, i pendolari, ma anche i turisti: interconnettendo ancor più il servizio ferroviario con quello di Cotral,

Pulman Cotral

con i pullman da e per Orte Scalo, ampliando dunque le possibilità intermodali. Dagli interlocutori istituzionali si è qui mostrato particolare interesse al tema e disponibilità per l’attivazione di un Centro integrato operativo con Trenitalia e RFI. Anzi, dal Comitato è stato apprezzato e riconosciuto alla Regione come dalla iniziale, disastrosa situazione del Cotral si stia emergendo.

Molte altre questioni sono state toccate nell’incontro, del quale siamo lieti che l’Assessore alla Mobilità ed i suoi collaboratori, come anche i massimi dirigenti regionali di Trenitalia e RFI, abbiamo mostrato disponibilità ed un buon grado di concretezza, in questo primo colloquio, sui numeri e sui fatti.

Ci compiacciamo, inoltre, ma solo a titolo di cronaca, come questo Comitato Pendolari sia inizialmente sorto da una sgradevole lite tra Umbria ed il Lazio, mentre oggi può delinearsi come un elemento di positivo esempio per una collaborazione a tutti i livelli possibili e per un solo scopo: migliorare la condizione di tutti i viaggiatori-utenti, segnatamente i pendolari Orte-Roma e viceversa. Solo il parlarsi, confrontarsi, esporre fatti, proposte e soluzioni reali e realistiche, può contribuire a raggiungere un risultato.